adempimenti previdenziali

Cassa Forense, nuovi termini per gli adempimenti già sospesi

9/7/2020

Il Consiglio d'Amministrazione di Cassa Forense è tornato ad intervenire su modalità e termini di riscossione dei versamenti e degli altri adempimenti previdenziali sospesi dall'11 marzo 2020 al 30 settembre 2020 con la delibera del 2 aprile 2020. L'Istituto ha infatti deliberato che, per tutti gli adempimenti ed i versamenti il cui termine originario sarebbe scaduto entro il 30 settembre 2020, per ogni singolo istituto previdenziale si applicherà il termine di adempimento previsto dal regolamento, che però inizierà a decorrere per intero dal 1° ottobre 2020. È pertanto ininfluente l'eventuale periodo già trascorso fino all'adozione del provvedimento straordinario di sospensione. Gli iscritti, si legge in una nota sul sito www.cfnews.it, riceveranno comunque informazioni "personalizzate" in merito alle nuove scadenze.

L'Istituto chiarisce poi con un esempio il nuovo criterio. Nel caso dell'istituto della retrodatazione, prosegue la Cassa, l'iscritto ha sei mesi di tempo dal ricevimento della comunicazione d'iscrizione alla Cassa per optare se aderire o meno al predetto beneficio. Dunque, spiega l'articolo, se il termine di scadenza dell'adempimento ricadeva nel periodo tra l' 11 marzo 2020 e il 30 settembre 2020, a prescindere dal tempo già decorso, l'iscritto ha di nuovo un termine di sei mesi, decorrenti dal 1 ottobre 2020, per poter esercitare la facoltà di retrodatazione (scadenza del nuovo termine 31.03.2021). E lo stesso avverrà per tutti gli adempimenti ed i pagamenti già sospesi fino al 30.09.2020: gli ordinari termini regolamentari, diversi a seconda dei vari istituti, inizieranno a decorrere nuovamente dal 1° ottobre 2020.

Infine, l'Istituto di previdenza chiarisce che i pagamenti e gli altri adempimenti previdenziali non rientranti nel periodo di sospensione concesso, ossia quelli la cui originaria scadenza regolamentare era fissata dal 1 ottobre 2020 in poi, non subiranno alcuna differimento e, pertanto, varrà per essi l'originario termine.

La quarta ed ultima rata dei contributi minimi dell'anno 2020, scadente il 30.09.2020 e, quindi, rientrante nel periodo di sospensione, potrà invece essere pagata entro il 31.12.2020, senza alcun aggravio di interessi e/o sanzioni.

Rimangono fissati al 31 dicembre 2020 i contributi in autoliquidazione (I e II rata) connessi al mod. 5/2020 (riferimento redditi 2019).

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