Allarme organico in Cassazione - Curzio: così non può funzionare

31/7/2020

"Ad oggi mancano 80 consiglieri. Con una carenza di magistrati di queste dimensioni la Corte non è in grado di svolgere il fondamentale ruolo che le è assegnato". Il Primo Presidente della Corte di Cassazione Pietro Curzio lancia l'allarme sulla gravità della scopertura di organico durante il suo primo intervento a Consiglio superiore della magistratura, in occasione del dibattito per l'approvazione (differita al primo Plenum di settembre) della nuova circolare del CSM sui "trasferimenti orizzontali" dei magistrati alla Corte di Cassazione e alla DNA.

Il Primo Presidente Curzio ha sottolineato la contraddizione insita nel fatto che un anno e mezzo fa si ritenne di incrementare l'organico della Corte in considerazione dell'ulteriore incremento del numero dei ricorsi dovuto a vari fattori ed in particolare alla eliminazione del grado di appello nelle cause in materia di immigrazione. "L'incremento però – spiega Curzio - è rimasto solo virtuale perché non sono stati coperti né i nuovi posti, né le vecchie scoperture. Questa stasi è dipesa dalla scelta di cambiare le regole di accesso alla Corte mediante l'elaborazione di una nuova circolare. È fondamentale, pertanto – conclude sul punto -, approvare la nuova circolare quanto prima, in modo da poter bandire subito un concorso di grandi dimensioni per la copertura dei numerosi posti vacanti".

Meno automatismi nella valutazione dei giudici - Sul contenuto della circolare, il Primo Presidente, che non ha partecipato al processo di elaborazione del testo, si è limitato a suggerire "l'opportunità di non rimetterne in discussione la struttura, il che potrebbe determinare ulteriore allungamento dei tempi o l'approvazione di un testo con contraddizioni interne". Curzio ha tuttavia suggerito di "ricalibrare il rapporto tra la parte valutativa e la parte basata su automatismi, incrementando il peso della valutazione della idoneità del magistrato a svolgere le funzioni richieste e riducendo il punteggio basato su di un mero calcolo matematico collegato al percorso professionale del magistrato".

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