bonus di maggio

Reddito ultima istanza, l'Ordine di Roma chiede lumi al Ministro Catalfo

| 31/7/2020

Ancora nessuna nuova sul decreto interministeriale che deve dare il via libera alla terza tranche, quella del mese di maggio, del reddito di ultima istanza, previsto dall'articolo 44 del decreto "Cura Italia". Al punto che il Presidente dell'Ordine degli avvocati di Roma, Antonio Galletti, ha inviato un Pec al Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, per chiedere lumi.

"Anche tenendo conto - scrive Galletti – del mancato rinvio delle scadenza fiscali del mese di luglio, Le chiedo di comunicare con cortese urgenza quando il decreto interministeriale normativamente necessario per l'erogazione dell'ultima tranche del reddito di ultima istanza sarà emanato". Il Presidente degli avvocati riomani chiede poi di conoscere "se gli importi ed i criteri per il riconoscimento saranno diversi da quelli precedentemente applicati", ed auspica che "non venga limitata la platea dei beneficiari e che l'importo possa essere aumentato".

Galletti ricorda poi la situazione di grave crisi a seguito dell'emergenza Covid 19 che ha "costretto centinaia di migliaia di professionisti ad una lunga e forzata inattività che ne ha diminuito la capacità reddituale tanto che, per limitarci alla categoria forense, ben 139mila avvocati italiani hanno richiesto ed ottenuto per i mesi di marzo ed aprile 2020 il reddito di ultima istanza".

Secondo alcune indiscrezioni (riportate dal Sole 24Ore) il decreto sarebbe fermo presso la Ragioneria dello Stato per "problemi di copertura". Bocche cucite invece al Ministero del Lavoro che non fornisce notizie.

Intanto, Alberto Oliveti, presidente dell'Adepp, l'associazione delle Cassa di previdenza dei professionisti iscritti agli ordini, ha fatto sapere che le Casse, chiamate dal Governo ad anticipare gli aiuti, "potranno erogare la terza tranche di mille euro solo dopo che saranno stati loro restituiti i 300 milioni anticipati per il mese di aprile". Ci sarebbe infatti un "problema di liquidità" anche considerato che è stata deliberata la sospensione del versamento dei contributi (alcune Casse fino a settembre, altre a dicembre), in tal modo "riducendo sensibilmente le entrate correnti".

Infine una buona notizia per i professionisti, nei giorni scorsi infatti la Direzione generale per le politiche previdenziali del ministero del Lavoro (nota 29/7330), rispondendo ad un interpello della Cassa di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti, ha chiarito che potranno essere ammessi al beneficio anche coloro che precedentemente erano stati esclusi per carenza del requisito dell'esclusività dell'iscrizione ad un'unica Cassa (il requisito è infatti stato abrogato, spiega il Ministero, dal decreto Rilancio, Dl 34/2020).

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