Divorzio, accordi negoziali senza contributo e sospensione feriale

24/3/2015 09:07

Il ministero della Giustizia, in una nota in risposta al quesito posto dal Pg della Corte di appello di Milano, ha chiarito che per gli accordi di separazione e divorzio raggiunti in sede di negoziazione assistita non è dovuto il pagamento del contributo unificato al momento del deposito dell'accordo presso la procura della Repubblica competente, «per analogia all'onere fino richiesto per le cause dinanzi al tribunale».

Scrive, infatti, Via Arenula: «Si ritiene di dover escludere la debenza del contributo unificato di iscrizione a ruolo di cui all'articolo 9 Dpr 30 maggio 2002 n. 115, dovuto "per ciascun grado di giudizio" su richiesta di attività giurisdizionali delle parti. Invero, in accordo con quanto affermato da codesto Ufficio, il procuratore della Repubblica svolge un 'attività di controllo e verifica con caratteri di natura amministrativa in sintonia con lo spirito e la ratio della legge che ha degiurisdizionalizzato la materia in oggetto».

Infine, in risposta ad un altro quesito, il ministero chiarisce anche che «deve ritenersi non applicabile la sospensione dei termini processuali nel periodo feriale di cui all'art. 1 della legge 7 ottobre 1969 n. 742 e succ. mod. proprio in coerenza con la natura del procedimento giurisdizionale, a mezzo del quale è possibile ottenere un provvedimento di nulla osta o di autorizzazione di un accordo voluto dai coniugi per addivenire alla separazione personale, allo scioglimento del matrimonio, ovvero alla cessazione degli effetti civili dello stesso, ovvero ancora alla modifica delle condizioni di separazione o di divorzio».