Consulta: unioni civili, cognome comune non modifica scheda anagrafica

9/10/2018 18:20

La Corte costituzionale ha valutato, per la prima volta, la legittimità della disciplina delle unioni civili tra persone dello stesso sesso per quanto attiene al «cognome comune» scelto dalle parti dell'unione civile. In particolare, la Corte ha ritenuto che la funzione del «cognome comune» − come cognome d'uso senza valenza anagrafica − non determini alcuna violazione dei diritti al nome, all'identità e alla dignità personale. Deve pertanto ritenersi legittima la disposizione dell'articolo 3 del Dlgs n. 5 del 2017, là dove prevede che la scelta del «cognome comune» non modifica la scheda anagrafica individuale, nella quale rimane il cognome precedente alla costituzione dell'unione. Resta fermo che la scelta effettuata viene invece iscritta negli atti dello stato civile, ai sensi dell'articolo 63, primo comma, lettera g-sexies, del Dpr n. 396 del 2000.