testo approvato alla camera

Danno non patrimoniale, il giudice
valuta in base alle tabelle milanesi

22/3/2017

Sarà il giudice a valutare in modo equitativo il risarcimento del danno non patrimoniale sulla base delle tabelle elaborate dall'Osservatorio sulla giustizia civile di Milano. Lo prevede la proposta di legge sul risarcimento del danno non patrimoniale, che è stata approvata dall'Aula della Camera e che ora passa al Senato. Il testo nasce da una iniziativa del M5S, che lo ha però disconosciuto in seguito ad una sostanziale riscrittura in commissione sulla base di
emendamenti del Pd.

Fino ad ora il codice civile prevede che il danno non patrimoniale debba essere risarcito nei soli casi previsti dalla legge. Ciò ha comportato, è stato spiegato dal relatore in Aula, “una notevole diversità dei criteri di valutazione da parte degli uffici giudiziari sul territorio, con il risultato sia di
una estrema incertezza nell'individuazione di parametri oggettivi di riferimento sia di un'applicazione della legge lesiva della parità di trattamento tra i cittadini”. Riferendosi alle cosiddette 'Tabelle di Milano' si punta a creare una omogeneità a livello nazionale dei criteri di valutazione del danno.

Ecco le principali innovazioni:
LE TABELLE DI MILANO: Il danno non patrimoniale per lesioni dell'integrità psico-fisica e per perdita del rapporto di tipo familiare deve essere liquidato dal giudice con valutazione equitativa in base alle tabelle di Milano. Gli importi indicati nelle tabelle sono aggiornati annualmente in misura corrispondente alle variazioni degli indici Istat dei prezzi al consumo.

L'ENTITA' DEL RISARCIMENTO: Il giudice avrà la facoltà di aumentare fino al 50 per cento l'ammontare della liquidazione tenuto conto delle condizioni soggettive del danneggiato.

APPLICAZIONE ANCHE A PROCESSI IN CORSO. Le nuove regole, una volta in vigore, si applicheranno pure ai procedimenti in corso, a meno che il risarcimento del danno non sia già stato determinato in via transattiva oppure non sia già stato liquidato con sentenza.

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