Colpa medica

La malattia presente prima del parto incide sul taglio del risarcimento

| 22/8/2018

Corte di cassazione – Sentenza 21 agosto 2018 n.20829

Va ridotto l'indennizzo dovuto dalla clinica e dal medico per gli errori commessi durante il parto, se sulla condizione del neonato, pur aggravata dalla condotta dei sanitari, ha inciso una precedente malattia genetica. La Corte di cassazione, con la sentenza 20829, accoglie il ricorso della Asl, tenuta in solido a rispondere per la responsabilità dei medici. La Corte d'Appello aveva invece aderito alle ragioni dei genitori di un bimbo, nato con gravi lesioni al cervello, riconoscendo loro il diritto al 100% dell'indennizzo in considerazione della totale incapacità lavorativa e di autogestione in cui il figlio era costretto a vivere. Diversi i passi “falsi” commessi da un camice bianco e dall'equipe presente in sala parto. Non era stato diagnosticato un distacco di placenta, né rilevata la crescita del feto sotto la norma. Per i giudici, che si erano basati su una Ctu, la carenza di ossigeno del bambino avrebbe dovuto indurre i sanitari a fare immediatamente un cesareo. Cosa che non era avvenuta. Ad avviso della Corte territoriale il danno cerebrale del piccolo anche «se originato da ignota condizione primitiva» era stato certamente aggravato dalle omissioni dei medici. Per la Suprema corte è una conclusione sbagliata.

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