Orlando, Ufficio del Procuratore europeo passaggio decisivo per Unione

12/10/2017 12:04

“È stato un percorso articolato e complesso quello attraverso cui è passato il Regolamento che istituisce il Procuratore Europeo. Siamo sempre stati convinti che la creazione dell'Ufficio del Procuratore sia un passaggio fondamentale per raggiungere l'obiettivo che si è data l'Unione per stabilire uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia in Europa. È questo un risultato importante che, ad avviso dell'Italia, deve tuttavia costituire non solo un traguardo, ma anche un punto di partenza comune per costruire una Procura europea efficace anche nella lotta contro i reati terroristici, utilizzando il positivo percorso compiuto finora”. Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando aprendo il dibattito sull'adozione del Regolamento che istituisce l'Ufficio del Procuratore europeo, primo punto all'ordine del giorno nonché tema centrale della odierna riunione del Consiglio UE Giustizia e Affari interni.

Si tratta di un momento storico, commenta una nota di Via Arenula, per il rafforzamento della cooperazione giudiziaria tra gli Stati membri e dello spazio comune di libertà e giustizia. Il Parlamento europeo si è espresso il 5 ottobre scorso a favore della costituzione della nuova Procura europea. Al momento hanno aderito all'iniziativa 20 Paesi europei su 27, ma gli altri potranno associarsi in ogni momento. L'EPPO avrà l'autorità, a talune condizioni, di indagare e perseguire direttamente i reati di frode ai danni dell'UE e altri reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione. Farà convergere gli sforzi di contrasto europei e nazionali per combattere i reati ai danni del budget europeo.

Nel suo intervento Orlando ha ricordato che il Presidente della Commissione Europea, nel suo discorso del 13 settembre scorso sullo Stato dell'Unione, ha condiviso l'importanza di lavorare ad una estensione delle competenze della Procura europea, evidenziando l'opportunità di incaricare EPPO di perseguire i reati di terrorismo transfrontaliero, al fine di rafforzare lo spazio comune di libertà e giustizia fondato sulla fiducia reciproca. Si è trattato di un riconoscimento importante dell'iniziativa proposta dall'Italia, ribadita oggi dal Guardasigilli davanti ai suoi omologhi europei, perché si inizi a lavorare al più presto insieme alla costituzione di una forte Procura europea antiterrorismo. In agenda, anche altri importanti temi: la possibilità che le misure di prevenzione italiane vengano riconosciute ed eseguite in tutti i Paesi dell'Unione Europea e l'agevolazione dell'acquisizione della prova elettronica dalle piattaforme internet, al fine di rendere più efficace la lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo.