diritti umani

Calo consistente degli indennizzi da versare per condanne della Cedu

| 8/1/2019

Netto calo degli importi da versare per gli indennizzi dovuti dall'Italia in esecuzione di sentenze di condanna inflitte dalla Corte europea dei diritti dell'uomo o di decisioni di radiazione dal ruolo dopo la conclusione di un regolamento amichevole. Da 77 milioni di euro corrisposti nel 2015, l'Italia è scesa a 4,5 milioni nel 2017 che, tradotto in percentuale, vuol dire -94,08% rispetto al 2015 e -71,22% con riferimento al 2016, anno nel quale il Governo ha dovuto versare quasi 16 milioni.
Un segnale positivo che emerge dalla relazione annuale sull'esecuzione delle pronunce della Cedu nei confronti dell'Italia presentata il 27 dicembre 2018, con riferimento al 2017, dal dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri. Dal 2009 non era mai stata raggiunta una cifra così bassa, tanto più che l'importo riferito unicamente alle pronunce del 2017 è stato di 774.286 euro, al quale vanno aggiunti i quasi 4 milioni per versamenti arretrati 2015-2016.

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