la decisione

Per i rumori scatta il reato se superiori alla normale tollerabilità e udibili da molte persone

| 8/5/2017

Corte di cassazione - Sezione VI penale - Sentenza 12 aprile 2017 n. 18416

La rilevanza penale della condotta produttiva di rumori, censurati come fonte di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, richiede l'incidenza sulla tranquillità pubblica, in quanto l'interesse tutelato dal legislatore è la pubblica quiete, sicché i rumori devono avere una tale diffusività che l'evento di disturbo sia potenzialmente idoneo a essere risentito da un numero indeterminato di persone, pur se poi concretamente solo taluna se ne possa lamentare. La Cassazione con la sentenza 12 aprile 2017 n. 18416 interviene sull'ambito di operatività della contravvenzione prevista dall'articolo 659, comma 1, del Cp,che punisce le condotte di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone.

A tal fine, è pacifico che, per poter configurare il reato, è necessario che i rumori prodotti, oltre a essere superiori alla normale tollerabilità, abbiano l'attitudine a propagarsi, a diffondersi, in modo da essere idonei a disturbare una pluralità indeterminata di persone, in quanto il bene giuridico protetto è da ravvisare nella quiete pubblica e non nella tranquillità dei singoli soggetti che denuncino la rumorosità altrui.

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