principio di specialità

Armi da fuoco, la clandestinità assorbe il porto illegale

| 13/9/2017

Corte di cassazione – Sezioni Unite penali – Sentenza 13 settembre 2017 n. 41588

I delitti di detenzione e porto illegali in luogo pubblico di un'arma comune da sparo non concorrono, rispettivamente, con quelli di detenzione e porto in luogo pubblico della stessa arma clandestina. Lo hanno stabilito le Sezioni unite penali della Corte di cassazione, sentenza 13 settembre 2017 n. 41588/2017, rideterminando la pena in modo più favorevole all'imputato, e chiarendo che il primo reato deve ritenersi assorbito in quello di porto di arma clandestina
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