Corte Assise Milano: ergastolo per torture nei campi di detenzione in Libia

12/10/2017 10:10

«Per la prima volta nelle aule di un Tribunale italiano una sentenza ha chiaramente affermato quanto efferate siano le condizioni a cui sono sottoposti decine di esseri umani in Libia, giudicando attendibili e comprovate le testimonianze dei richiedenti asilo che hanno potuto dare un quadro di inaudita violenza delle torture subite (violenze sessuali ripetute, omicidi di coloro che non ricevono dai familiari il denaro richiesto dai trafficanti, torture, addirittura esposizione dei corpi dei soggetti morti dopo le torture per ottenere effetto deterrente) attraverso la loro presenza». L'Associazione studi giuridici sull' immigrazione, in una nota, parla di sentenza «storica» con riferimento alla decisione della Corte d'assise di Milano, in cui si è costituita parte civile con il patrocinio dell'Avv. Piergiorgio Weiss, di condannare un uomo di origine somala all'ergastolo per le torture ed i trattamenti inumani avvenuti in campi di detenzione in territorio libico. Il processo su fatti accaduti in Libia si è tenuto in Italia, prosegue l'Asgi, per specifica richiesta del Ministero della Giustizia, data la gravità dei fatti in giudizio e viste le condizioni di insicurezza e il livello di violenze riscontrato in Libia. Alla luce di questa condanna, conclude la nota, appaiono, pertanto, ancor più gravi le conseguenze delle scelte politiche attuate dall'Italia e dall'Unione europea e volte al respingimento dei migranti in Libia attraverso accordi con le autorità locali.