Camere penali, gravissimo esclusione delega carceri da Commissione speciale

11/4/2018 12:08

«Dall'8 gennaio 2013, da quando la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha sanzionato l'Italia per le condizioni disumane delle proprie carceri, coloro che sono state riconosciute persone offese da quel provvedimento attendono Giustizia, rimanendo tuttora reclusi in condizioni che violano apertamente la dignità della persona». Lo scrive l'Osservatorio dell'Unione delle Camere penali aggiungendo: «È davvero gravissimo che la volontà del Parlamento, organo rappresentativo della volontà dei cittadini espressa con chiarezza dalla Delega, e le raccomandazioni della CEDU, trovino, a pochi passi da una pur minima realizzazione, un improvviso ed irragionevole arresto a causa del mancato inserimento dello schema di decreto, nei lavori della Commissione Speciale della Camera dei Deputati, in quanto ritenuta materia non urgente». «Lascia veramente increduli apprendere che, invece, la Commissione si occuperà di altri temi quali ad esempio la distribuzione assicurativa, di aeromobili e armamenti, di pacchetti e servizi turistici, dell'incompatibilità degli amministratori giudiziari, dei diritti pensionistici complementari...»
«Stati Generali (2015-2016), Legge delega (23 giugno 2017), Commissioni Ministeriali (2017-2018) – prosegue la nota -, sono state le tappe di un lungo e faticoso cammino che avrebbe dovuto uniformare il nostro Ordinamento Penitenziario ai principi costituzionali del 1948». «Giuristi, avvocati, magistrati, funzionari dell'amministrazione penitenziaria, oltre duecento persone hanno contribuito, guidati solo dalla loro passione e dal doveroso rispetto dei diritti civili, a dare forma e sostanza alla Delega conferita al Governo». «L'Unione Camere Penali, con il proprio Osservatorio Carcere – continuano i penalisti -, da sempre è in prima linea per il riconoscimento e la tutela del rispetto della persona, sia essa colpevole o innocente, libera o detenuta, e ha in questi anni contribuito al progetto di Riforma con tutte le proprie forze, ritenendo urgente e non più differibile il richiesto cambiamento volto ad una più moderna e democratica attuazione dei principi costituzionali in materia di trattamento penitenziario e di esecuzione penale».
«L'Unione – conclude la nota - rivolge, pertanto, un appello ai deputati affinché venga immediatamente inserito all'ordine del giorno della Commissione Speciale lo schema di decreto sulla Riforma dell'Ordinamento Penitenziario, consentendo finalmente che almeno parte della Delega diventi Legge dello Stato».