Camere penali al fianco dell'avvocato Maria Teresa Zampogna

3/8/2018 17:08

“Quanto accaduto alla Collega Maria Teresa Zampogna, Responsabile dell'Osservatorio “Doppio binario e Giusto Processo” dell'Unione oggetto di attacchi da parte della politica per la recente nomina quale membro del Comitato tecnico scientifico in materia di contrasto e prevenzione dei fenomeni di criminalità organizzata e di stampo mafioso della Regione Lombardia - si legge in nota delle Camere penali -, è il segno di una cultura recessiva, divenuta incapace di riconoscere la forza costruttiva e progressiva dei diritti oramai visti invece come ostacoli alla imperante cultura del giustizialismo e del populismo, contro i quali continueremo a batterci con convinzione». «Gli avvocati – proseguono i penalisti - difendono i diritti e le garanzie di tutti e non smetteranno mai di farlo. Difendono la cultura del garantismo, il che significa difendere i potenti e gli ultimi allo stesso modo, gli accusati di mafia e di ogni altro reato grave o lieve che sia, gli emarginati e gli integrati. Contro i luoghi comuni, che associano il difensore al loro assistito e la difesa dei diritti del singolo alla difesa del reato». «Lo abbiamo fatto - concludono - con i reati di mafia e di terrorismo, con i reati sessuali e di corruzione, convinti che questo sia il compito che ci attende per concorrere quotidianamente al consolidamento delle basi democratiche e liberali della nostra società. La cultura del garantismo ha un costo morale per chi la pratica, quella del giustizialismo scarica sul prossimo ogni male».

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