Carceri: 'teleconsulto' cardiologico in tre istituti toscani

28/11/2018 13:37

La telemedicina approda in tre strutture penitenziarie della Toscana (Pisa, Porto Azzurro e
isola di Gorgona) grazie alla sperimentazione, che sarà presentata nelle prossime settimane al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, del teleconsulto per diagnosticare patologie cardiache. L'iniziativa è frutto della sinergia tra Ordine degli avvocati di Pisa, Scuola Forense dell'Alto Tirreno, e la Fondazione 'Gabriele Monasterio', con il Provveditorato toscano
dell'amministrazione penitenziaria.
“La sperimentazione del progetto denominato 'Cuore di tutti' - spiegano i promotori - coinvolgerà la casa di reclusione maschile di Porto Azzurro all'Elba (circa 300 detenuti), il centro clinico del carcere Don Bosco di Pisa che ha anche una sezione femminile e la casa di reclusione di Gorgona e ha l'obiettivo di evitare, almeno in una prima fase, il trasferimento di detenuti in altre strutture sanitarie, se non in condizioni di effettiva emergenza clinica, attuando un'attività di prevenzione delle patologie cardiovascolari e realizzando uno studio scientifico sulle condizioni sanitarie dei detenuti e degli operatori penitenziari per individuare un protocollo di monitoraggio delle loro condizioni di salute”.
Questa iniziativa, ha concluso il Provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria di Toscana e Umbria, Antonio Fullone, “contribuirà a migliorare la vita dei detenuti, consentendo diagnosi maggiormente approfondite con la tempistica necessaria”. Supporta il progetto anche il garante nazionale dei detenuti, Emilia Rossi.

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