Prescrizione: Mascherin (Cnf), incivile una gogna eterna

7/12/2018 12:44

“Allungare o vanificare la prescrizione ha come conseguenza allungare i tempi dei processi a danno dell'imputato. E in uno Stato di diritto non si può ammettere che un cittadino resti sotto ricatto processuale per un tempo indefinito”. Il presidente del Consiglio nazionale forense Andrea Mascherin torna a esplicitare le ragioni per le quali l'avvocatura sta sostenendo una battaglia contro la riforma del governo che blocca e di fatto elimina la prescrizione dopo il primo grado di giudizio. “La prescrizione è uno strumento di civiltà: evita che l'imputato possa rimanere
sotto la gogna per l'eternità” con ricadute non solo sulla sua “libertà, ma anche sull'onore suo e dei suoi familiari”. E fissa un “limite” all'azione della magistratura che deve concludere per tempo i procedimenti.”E' incivile pensare di allungarla . Una scelta che confligge non solo con la presunzione di non colpevolezza, ma anche con il principio della ragionevole durata del processo che l'avvocatura ha fortemente voluto.

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