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Delitti puniti con l'ergastolo, abbreviato inapplicabile

23/4/2019

È stata pubblicata sulla "Gazzetta Ufficiale" del 19 aprile scorso la legge 12 aprile 2019 n. 33 dal titolo: "Inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell'ergastolo". L'entrata in vigore della norma è stata prevista per il giorno successivo alla pubblicazione e dunque è in vigore dal 20 aprile. Le disposizioni si applicano ai fatti commessi successivamente alla data di entrata in vigore della legge.
L'articolo 1 modifica l'articolo 438 del codice di procedura penale inserendo un comma 1-bis secondo cui: «Non è ammesso il giudizio abbreviato per i delitti puniti con la pena dell'ergastolo». Il comma 6 invece è sostituito dal seguente: «In caso di dichiarazione di inammissibilità o di rigetto, ai sensi, rispettivamente, dei commi 1-bis e 5, la richiesta può essere riproposta fino al termine previsto dal comma 2». Dopo il comma 6-bis è aggiunto il seguente: «6-ter. Qualora la richiesta di giudizio abbreviato proposta nell'udienza preliminare sia stata dichiarata inammissibile ai sensi del comma 1-bis, il giudice, se all'esito del dibattimento ritiene che per il fatto accertato sia ammissibile il giudizio abbreviato, applica la riduzione della pena ai sensi dell'articolo 442, comma 2».
L'articolo 2 prevede che dopo il comma 1 dell'articolo 441-bis del codice di procedura penale è inserito il seguente: «1-bis. Se, a seguito delle contestazioni, si procede per delitti puniti con la pena dell'ergastolo, il giudice revoca, anche d'ufficio, l'ordinanza con cui era stato disposto il giudizio abbreviato e fissa l'udienza preliminare o la sua eventuale prosecuzione. Si applica il comma 4».
L'articolo 3 prevede che il secondo e il terzo periodo del comma 2 dell'articolo 442 del codice di procedura penale sono abrogati.
L'articolo 4 prevede invece che all'articolo 429 del codice di procedura penale, dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2-bis. Se si procede per delitto punito con la pena dell'ergastolo e il giudice dà al fatto una definizione giuridica diversa da quella enunciata nell'imputazione, tale da rendere ammissibile il giudizio abbreviato, il decreto che dispone il giudizio contiene anche l'avviso che l'imputato può chiedere il giudizio abbreviato entro quindici giorni dalla lettura del provvedimento o dalla sua notificazione. Si applicano le disposizioni dell'articolo 458».

IL TESTO DELLA LEGGE