VIA LIBERA AL CODICE ROSSO

Violenza domestica, nuovi reati e indagini sprint

18/7/2019

Il Senato ha approvato in via definitiva con 197 sì e 47 astenuti (tra cui il Pd e LeU) il cosiddetto codice rosso. Tra le novità introdotte dal disegno di legge che modifica sia il codice penale che il codice di procedura c'è la previsione di indagini più celeri e pene aumentate per i casi di violenza sessuale e stalking. Si prevedono però anche nuovi reati come quello di revenge porn, gli sfregi permanenti e lo stop ai matrimoni forzati.

Le reazioni - Il via libera viene accolto con soddisfazione dal governo giallo-verde: "E' un primo importante passo" che va "nella direzione della rivoluzione culturale di cui il nostro Paese - scrive su Facebook il premier Giuseppe Conte - ha fortemente bisogno". Quella di dare, aggiunge Matteo Salvini, "più sicurezza e protezione per le donne vittime di violenza". Il nuovo pacchetto di norme rappresenta "un miracolo", commenta il ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. Le donne ora, sottolinea Bongiorno, "potranno chiedere e ottenere giustizia entro tre giorni". Di fronte a quella che è una vera e propria emergenza sociale anche secondo il Guardasigilli Alfonso Bonafede, lo "Stato dà una risposta molto forte: dice ad alta voce che le donne in Italia non si toccano", sottolinea il ministro.
Più critiche le opposizioni: Forza Italia parla di "un piccolo passo avanti", mentre il Pd è più tranchant e lo definisce uno "spot pubblicitario".

IL TESTO


Le principali misure del provvedimento
Denunce e indagini - La polizia giudiziaria dovrà comunicare al magistrato le notizie di reato di maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate avvenute in famiglia o tra conviventi. E la vittima dovrà essere sentita dal Pm entro 3 giorni dall'iscrizione della notizia di reato.
Alt al revenge porn - Chiunque invii, consegni, ceda, pubblichi o diffonda foto o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito di una persona senza il suo consenso, rischia da uno a sei anni di carcere e una multa da 5000 a 15.000 euro. La stessa pena si applica a chi, avendo ricevuto o acquisito le immagini, le invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso dell'interessato per danneggiarlo. Pena più aspra se l'autore della vendetta è il coniuge o un ex o se sono stati usati strumenti informatici.
Violenza sessuale - Le pene salgono a 6-12 anni rispetto a oggi, quando la reclusione minima è di 5 anni e quella massima di 10. La violenza diventa aggravata in caso di atti sessuali con minori di 14 anni a cui è stato promesso o dato denaro.
Stalking - Si rischia il carcere fino a un massimo di 6 anni e sei mesi.
Maltrattamenti in famiglia - Per maltrattamenti contro familiari o conviventi, la reclusione sale fino a 7 anni. Previste aggravanti.
Sfregi - Il codice penale si arricchisce di un articolo sui casi di aggressione a una persona, con lesioni permanenti al viso fino a deformarne l'aspetto. Il responsabile è punito con la reclusione da 8 a 14 anni. Se lo sfregio provoca la morte della vittima, scatta l'ergastolo.
Stop alle nozze forzate - Chi induce un altro a sposarsi usando violenza, minacce o approfittando di un'inferiorità psico-fisica o per precetti religiosi, viene punito da uno a cinque anni di carcere (fino a 6 se ci sono minorenni).

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