contro lo STOP alla PRESCRIZIONE

"Sotto processo per sempre", la campagna social degli avvocati

12/12/2019

Una campagna social molto incisiva per dire no allo stop della prescrizione voluta dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Contro la riforma si muove l'Organismo Congressuale Forense, perché "accettarla significa non solo violare la costituzione, ma ammettere il fallimento del nostro sistema giudiziario", spiega Giovanni Malinconico, coordinatore dell'OCF.

In uno dei manifesti diffusi su Facebook si racconta la storia di Sabrina, commercialista sotto inchiesta per nove anni per riciclaggio, che ha visto la sua vita professionale distrutta da un'indagine per la quale il Gup ha finalmente dichiarato il non luogo a procedere. Una storia vera, per la quale è stato cambiato solo il nome, per tutelare la protagonista ed evitare che al danno del processo si aggiunga quello della gogna mediatica, "in un Paese nel quale, secondo autorevoli esponenti della magistratura, gli assolti sono solo colpevoli che l'hanno fatta franca".

"È riduttivo pensare infatti solo agli effetti, seppur aberranti, che il maturare della prescrizione produce quando il processo si svolge nei confronti di imputati colpevoli - spiega l'avvocato Malinconico - Ci dobbiamo chiedere cosa accadrebbe agli innocenti costretti a subire gli effetti devastanti di un giudizio destinato a non estinguersi mai. Come Avvocati e come OCF ci opponiamo, ci siamo opposti e continueremo a farlo contro questa riforma. Si intervenga sulla durata dei processi senza compromettere il diritto alla giustizia. Noi staremo sempre dalla parte del diritto e dei diritti di tutti, nessuno escluso. Non possiamo accettare che la demagogia guadagni spazio distruggendo secoli di cultura giuridica fondata su un principio millenario come in dubio pro reo - conclude Malinconico - Per spiegarlo a Bonafede, meglio un colpevole assolto che un innocente in galera".

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