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Gaffe Bonafede sui reati colposi: social in rivolta, l'Ocf scrive a Conte

| 13/12/2019

Pioggia di critiche sui social per il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, dopo che nel corso di una lunga intervista mercoledì scorso a Porta a Porta, per giustificare la riforma della prescrizione, che prevede il blocco della decorrenza dei termini dopo la decisione di primo grado, ha affermato: «i reati dolosi non sempre sono facilmente dimostrabili e quindi diventano colposi, con una conseguente riduzione dei tempi della prescrizione». In studio l'affermazione non suscita reazioni ma sulla rete i legale si scatenano. E pochi minuti fa è arrivata anche la presa di posizione dell'Ocf. L'Organismo forense infatti ha scritto una lettera aperta al Presidente del Consiglio Conte «per protestare contro le recenti esternazioni del Ministro della Giustizia».

Il Ministro Bonafede, ammettendo l'errore, si difende su Facebook: «Sebbene i temi della giustizia siano tantissimi e tutti concentrati in queste settimane – scrive in un post -, alcuni addetti ai lavori preferiscono dedicarsi al taglio di 10 secondi di un'intervista serratissima durata 1 ora e 10 minuti per sottolineare l'oggettiva scorrettezza giuridica di una mia frase». «L'obiettivo era evidentemente quello di spiegare in maniera semplice ai cittadini le conseguenze (sulla prescrizione) della configurazione di una condotta in termini colposi o dolosi». «D'altronde – prosegue il ministro -, ci sono da sempre interi processi che viaggiano sul confine tra dolo eventuale e colpa cosciente».

Per Giovanni Malinconico, coordinatore dell'Ocf: "È una frase incredibile che suscita moltissime perplessità e sulla quale si potrebbe soprassedere, se in gioco non ci fossero i diritti fondamentali dei cittadini e secoli di civiltà giuridica". Da qui l'appello a Conte «affinché richiami il Ministro per riequilibrare le necessarie interlocuzioni con l'Organismo e per ripristinare una doverosa e corretta informazione proveniente dagli organi di Governo».

Intanto nella giornata di ieri il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Palermo ha approvato e messo subito in rete una deliberazione in cui chiede le immediate dimissioni del Ministro. Mentre oggi è arrivato l'invito del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Napoli agli Avvocati parlamentari affinché si attivino per la proposizione di una mozione di sfiducia nei confronti del Ministro della Giustizia.

Secondo il senatore del MoVimento 5 Stelle Arnaldo Lomuti, capogruppo in Commissione Giustizia, si tratta di una polmica "assurda e pretestuosa costruita da alcuni ordini forensi contro il ministro Bonafede». «Un taglio di appena 10 secondi - prosegue - nell'ambito di una lunga e articolata intervista televisiva utilizzato in modo evidentemente stumentale per screditarlo".

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