EMERGENZA COVID-19

Dl 19/2020, la mappa di Guida al diritto sulle sanzioni

| 30/3/2020

Dl 25 marzo 2020 n. 19

Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale – Serie generale del 25 marzo 2020 è entrato in vigore il Decreto legge n. 19, recante "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19", con il quale il Governo ha cercato di porre rimedio alla situazione di disordine normativo e sanzionatorio che si era venuta a creare in ragione della necessità di fronteggiare prontamente e concretamente l'emergenza sanitaria conseguita alla diffusione del virus COVID-19 su tutto il territorio nazionale. Si tratta, dunque, di un intervento - adottato ex articolo 77 Cost. - che intende procedere ad un riordino del "diritto emergenziale", in ossequio al rispetto del sistema delle fonti normative e della sua gerarchia, nonché nella piena osservanza delle regole democratiche e costituzionali. L'obiettivo auspicabile è anche quello di porre fine alla confusione e al disorientamento che ha investito la cittadinanza, a causa del rapido susseguirsi e sovrapporsi di provvedimenti - anche a livello regionale e locale - non sempre di facile e immediata comprensione.

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Le misure di contenimento e la procedura di adozione - Nel perseguire tali intenti, la stessa relazione al decreto legge afferma di voler sottoporre ad "una più stringente interpretazione del principio di legalità la tipizzazione delle misure potenzialmente applicabili per la gestione dell'emergenza". Ciò avviene attraverso la compilazione in una fonte primaria di un elenco che comprende tutte le misure applicabili, che i singoli provvedimenti emergenziali potranno attuare in misura più o meno intensa, per tempi diversi e in maniera differenziata luogo per luogo, in considerazione dell'evolversi della situazione epidemiologica.
Tutto ciò avverrà sempre mediante l'utilizzo dell'agile strumento dei Decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità e in osservanza dei pareri tecnico-scientifici, con un più costante rapporto con le Camere, in un'ottica di coordinamento istituzionale e "onde ampliare e rendere immediata la possibilità di verifica parlamentare", e con un coinvolgimento più chiaro delle Regioni, alle quali rimane un residuale potere di emanare ordinanze in caso di sopravvenute situazioni di aggravamento del rischio, efficaci sino all'adozione di un decreto statale.

L'aspetto sanzionatorio
- Altra parte cruciale del decreto legge è quella relativo all'aspetto sanzionatorio. La scelta è stata quella di abbandonare la strada della risposta penale, nella lieve forma della contravvenzione di cui all'articolo 650 cod. pen., per passare ad un nuovo illecito amministrativo punitivo che sanziona l'inosservanza delle misure adottate nei singoli provvedimenti. A ciò si affianca una previsione sui profili intertemporali, al fine di fornire una risposta uniforme per i fatti antecedentemente commessi, e la creazione di un nuovo reato contravvenzionale per l'i nosservanza della quarantena per le persone risultate positive al virus.

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