La partecipazione al Seminario sarà valida al fine del conseguimento di tre crediti formativi per ciascuna sessione.

Paolo Strino e’ il presidente di ALMA, il piu’ importante sodalizio di giuristi italiani che abbiano completato i propri studi presso le migliori scuole di legge statunitensi, quali Harvard, Yale, Penn e Columbia per citarne alcune.
Già ammesso all’esercizio della professione forense in Italia, ha intrapreso circa un decennio fa un percorso di formazione post laurea comune ad un numero crescente di avvocati italiani, culminante nel conseguimento di un Master in Legge negli USA e nell’ammissione all’ordine degli avvocati dello Stato di New York. Frequente relatore presso convegni di diritto negli USA, si occupa in prevalenza di diritto commerciale e della proprietà intellettuale. Dopo aver prestato la propria attività professionale a Filadelfia presso lo studio legale Pepper Hamilton LLP, si è trasferito a New York nel 2007, ed è attualmente associato allo studio Lucas & Mercanti LLP. La sua pratica professionale si concentra nel campo della gestione dei portafogli di proprietà intellettuale, dalla consulenza strategica globale nelle procedure di deposito, all’assistenza giudiziale e stragiudiziale, fino all’assistenza in materia contrattuale per licenze, trasferimenti di tecnologie; accordi di distribuzione, joint ventures, cessioni di azienda o di quote sociali per imprese con un rilevante patrimonio di proprietà intellettuale.
LA FORMAZIONE
Come nasce la sua passione per il diritto?
Più che di passione per il diritto, materia il cui fascino si coglie gradualmente, parlerei di una generale propensione per gli studi umanistici, favorita dalla frequentazione del liceo classico. Da giovanissimo alternavo piuttosto, a seconda degli umori, alcune tipiche aspirazioni dell’età, archeologo, esploratore, ad un certo punto perfino cuoco: tutt’altro insomma che giudice, notaio e simili. Essendo napoletano poi, la scelta di studiare giurisprudenza dopo il liceo era legata anche a circostanze fortuite, quali la praticità di frequentare la facoltà di Legge presso l’Universita’ “Federico II”, la cui reputazione mi pare sia evidente ancora oggi.
Dopo aver completato la preparazione dei primi esami, ho scoperto, forse addirittura con sorpresa, che lo studio delle leggi mi risultava agevole e portava ad ottimi risultati. Il mio interesse per il diritto, anche come strumento che regola relazioni internazionali tra privati, ha trovato infine un punto d’incontro con il sogno, questo sì coltivato sin da piccolo, di studiare un giorno negli Stati Uniti.
Qual è il suo percorso formativo e professionale?
Dopo la laurea, conseguita con lode, mi sono trasferito a Milano, dove ho lavorato per qualche anno presso una grande società di consulenza internazionale. Nel frattempo, ho avuto l’opportunità di frequentare un corso di perfezionamento serale per giuristi d’impresa. Al termine di quel periodo di formazione, ho abbandonato le ultime remore, dando corso all’antico sogno di studiare presso un’università statunitense. Ricordo ancora l’euforia per l’ammissione a Penn Law, scelta anche per l’opportunità di sostenere i corsi di finanza presso la propria scuola d’affari, la prestigiosa Wharton Business School di Filadelfia.
L’euforia iniziale ha presto ceduto il posto al confronto durissimo con la realtà accademica, rigorosa ed estremamente competitiva. Ho condiviso la sorpresa degli altri colleghi stranieri nello scoprire un mondo dove la frequentazione delle lezioni è obbligatoria fino all’ultima ora del semestre. I voti agli esami sono distribuiti sulla base di una curva di prestazione statistica, ed un buon risultato dipende anche dalla capacità di fare meglio degli altri candidati.
In questo contesto è maturata la decisione di fondare ALMA. Insieme al collega Alessandro Barzaghi, gia’ laureatosi presso la stessa scuola di Filadelfia, abbiamo creato una struttura sulla falsariga delle associazioni universitarie di stampo anglosassone, che fornisse una guida ai nuovi studenti per districarsi nel complicato processo di ammissione alle scuole di legge americane, e consentisse ai laureati di preservare il preziosissimo capitale di conoscenze e contatti accumulato durante questa importante esperienza di studio. Di li’ a qualche anno, ALMA avrebbe stabilito una significativa presenza nel panorama delle associazioni professionali italiane, l’unica in grado di coniugare l’interesse di avvocati italiani specializzati negli USA con quello coincidente di avvocati, giuristi ed accademici statunitensi inclini alla realta’ italiana.
LE CARATTERISTICHE DI ALMA - ITALIAN LL.M. ASSOCIATION
Cos’ è Alma?
Per semplicità, le darò la nostra definizione ufficiale: ALMA è un’associazione no-profit tesa alla creazione di un sodalizio di studenti e laureati italiani presto le piu’ prestigiose scuole di legge statunitensi. I principali obiettivi dell’associazione sono i seguenti:
- facilitare la condivisione delle conoscenze tra i propri associati nell’ambito del perseguimento di una carriera giuridica internazionale, preservando un capitale di conoscenze di frontiera, in linea con i piu’ alti canoni etici e professionali della professione forense;
- creare una rete di professonisti nel settore legale e degli affari che abbiano interesse a sviluppare delle relazioni di lungo termine imperniate attorno ai valori universali della competenza, integrità e merito;
- promuovere e preservare l’importanza del conseguimento di un Master in Legge presso le migliori scuole di legge statunitensi.
- promuovere il contributo accademico dei propri associati all’interno della comunità legale internazionale.
Quale ruolo e quali compiti ricopre all’interno di Alma?
Appartengo al nucleo storico dei fondatori che oltre al collega Barzaghi, attuale chairman, annovera gli avvocati Sonja Griva Zabert, Ludovica Maglione Piromallo e Anna Dalla Val. Attualmente ricopro l’incarico di Presidente.
Che cosa offre Alma agli associati?
Agli aspiranti studenti, l’associazione offre tante informazioni sulla frequentazione di un Master, inclusa la comunicazione dei vantaggi di tale percorso formativo, cosi’ riassumibili: un’esperienza culturale ed intellettuale unica; la possibilità - forse l’ultima - di staccare dal lavoro e di immergersi in un mondo protetto, per studiare (privilegio non da poco); contatti con persone interessanti e intraprendenti che si manterranno tutta la vita; un approccio al diritto pratico e concreto; la possibilità di entrare in contatto con la migliore accademia americana ed internazionale; la conoscenza di alcuni aspetti della pratica del diritto internazionale che in certi ambiti in Italia vengono talvolta “scimmiottati” senza comprenderne a fondo la ratio; strutture eccezionali, come per esempio biblioteche aperte a tutte le ore ed aule dotate di apparecchiature tecnicamente molto avanzate.
Quali sono i vantaggi di un’esperienza professionale all’estero per un avvocato d'affari?
La lingua, in primis, seguita dai contatti professionali, l’arricchimento culturale, e l’affinamento, specialmente in certi settori, di alcune competenze tecnico-legali. Per quelli che, come me, scelgono di rimanere all’estero, ci sono poi tante soddisfazioni che in Italia sarebbero state, forse, rimandate ad un’eta’ piu’ matura.
L’età migliore per frequentare un LL.M?
Non c’e’ un’eta’ specifica ma certamente una fase consigliabile. Molti italiani preferiscono attendere il completamento del periodo obbligatorio di praticantato, se non addirittura il superamento dell’esame da avvocato. Noi condividiamo questo approccio che però non e’ una regola.
Come si può entrare in contatto con Alma?
Basta andare sul nostro sito web (www.llm.it) e completare le procedure gratuite di iscrizione. L’associazione organizza eventi culturali sia negli USA che in Italia, la cui partecipazione è aperta a quanti abbiano interesse ad incontrare avvocati che abbiano intrapreso in passato un percorso di formazione statunitense.
DIETRI LA TOGA…
Qual è lo strumento tecnologico che preferisce utilizzare per lavoro?
Al primo posto, indiscutibilmente il buon vecchio personal computer, incluso l’editor di documenti, quale MS Office od affini, di cui non si può fare a meno per la redazione di atti e pareri.
Trovo utilissimi i software per l’organizzazione della corrispondenza elettronica (es. Xobni), essenziali quando si vuole recuperare rapidamente comunicazioni intercorse anche molto tempo addietro. Inoltre, sono un fan dei tablet di ultima generazione, poco ingombranti e che consentono di lavorare fuori dall’ufficio, in treno, metropolitana ecc., anche se presentano limitazioni, data soprattutto l’assenza della tastiera fisica. Attualmente uso un dipositivo con sistema Android 3.0 honeycomb. Infine, sono irrinunciabili i programmi online di ricerca giuridica, utili per individuare tra migliaia, i precedenti giurisprudenziali più pertinenti alla fattispecie. Si evita così di languire per ore tra scaffali di raccolte giurisprudenziali, attività mitizzata nei vecchi film e serie televisive USA, e resa obsoleta dai mezzi informatici.
Quali hobby fuori dall’aula?
Innanzitutto il golf, scoperto solo pochi anni fa, che pratico con diligenza (e, ammetto, con dubbio successo), appena i rigori dell’inverno newyorchese cedono il passo alle giornate di sole.
C’e’ poi una piccola ossessione, quella della pizza napoletana, che tento di ricreare alla perfezione, utilizzando ingredienti italiani di importazione. Anche in questo caso i risultati non sono sempre quelli auspicati, tra il diletto degli amici, i quali cedono però senza indugi alle lusinghe di una “bufalina” fatta in casa.
La vacanza ideale?
Mare o montagna, permanenza in resort o escursioni “culturali”, poco importa. Una buona vacanza, per essere tale, deve essere trascorsa con le persone giuste, nel mio caso soprattutto con mia figlia e mia moglie.
Gli Stati Uniti comunque offrono molto, specialmente sotto il profilo naturalistico. Per godersi l’autunno, con il relativo foliage da cartolina, consiglio Stowe in Vermont, quasi al confine col Canada. In primavera invece, è rigenerante fare lunghe passeggiate tra le piste di trekking di Mohonk poche ore a nord di Manhattan. Per l’Italia, quando mi è possibile, torno soprattutto in Campania, e qui la vacanza ideale si coniuga con l’imprescindibile tour gastronomico.
Il libro preferito?
Per la lettura in relax prediligo autori italiani, da Eco (a volte un po’ impegnativo), a Camilleri adattissimo, in vacanza, ad ogni clima e stato d’animo.
La partecipazione al Seminario sarà valida al fine del conseguimento di tre crediti formativi per ciascuna sessione.