L'avvocato del giorno

Manuela Veronelli, partner, Studio Legale Veronelli

04 Ottobre 2013

Manuela Veronelli, nata a Roma, il 15.11.1974. E' un giovane avvocato che si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto dei contratti pubblici, e di tutte le forme di partenariato pubblico/privato. E Presidente del Centro studi Appalti e servizi pubblici (CASP) ed è membro del comitato di redazione di Amministr@tivamente.

Ha acquisito una particolare specializzazione nel settore dei beni culturali e dello spettacolo, del cinema e della cultura in generale, nonché nell'ambito del diritto sportivo.

Si forma nel campo del diritto delle pubbliche amministrazione, conseguendo prima una laurea in Giurisprudenza e poi un Dottorato di ricerca in diritto amministrativo. Studia anche all'estero, a Bruxelles presso l'Istituto internazionale delle pubbliche amministrazioni (IISA) e ad Alicante, presso l'Ufficio dei brevetti internazionali (UAMI), dove approfondisce alcune tematiche di diritto amministrativo europeo.




LA FORMAZIONE Quando sono nati il Suo interesse per il diritto e la consapevolezza di intraprendere la carriera di avvocato?

Il mio interesse per il diritto ma soprattutto la consapevolezza di intraprendere la carriera da avvocato è nata nel momento in cui ho capito che volevo smettere di occuparmi di 'teoria' e passare alla 'pratica'. O meglio quando ho capito che ero la 'persona giusta' per coniugare la 'teoria' con la 'pratica'.

Il mio percorso, infatti, in realtà non è stato molto lineare. Non avevo una tradizione di famiglia nel settore, nè un maestro o un dominus da cui imparare. Dopo essermi laureata ho iniziato a studiare per ottenere il Dottorato di ricerca. Una volta ottenuto questo titolo, ho continuato a studiare, analizzare ed approfondire alcune tematiche di ricerca che mi stavano a cuore nell'ambito di alcune Università italiane e straniere. Nel frattempo, tuttavia, ho anche iniziato a lavorare come libera professionista calandomi nella realtà e nelle problematiche di tutti i giorni, sopratutto nel settore dei beni culturali. E' stato proprio in quel momento che ho compreso come la mia professionalità e tutti gli anni di studio che avevo alle spalle mi sarebbero serviti per offrire un servizio migliore ai miei clienti.

Ad oggi, la qualità di cui mi sento più orgogliosa è quella di essere un avvocato professionista di grande spessore, con tuttavia la capacità di gestire situazioni e empasse che esulano dalle capacità ordinarie di un legale o di un comune difensore.

Quali sono stati i Suoi studi giuridici?

Mi sono diplomata negli studi classici, iniziando un percorso formativo di stampo tradizionale. Poi ho frequentato l'Università La Sapienza di Roma, ottenendo nel 1999 un Diploma di Laurea in diritto civile alla Facoltà di giurisprudenza.

Nel 2004, ho conseguito, il Dottorato di ricerca in diritto amministrativo Università La Sapienza di Roma, Facoltà di giurisprudenza, discutendo una tesi sperimentale sui procedimenti amministrativi composti nazionali e comunitari.

Successivamente ho proseguito i miei studi approfondendo alcune tematiche particolarmente interessanti sempre nell'ambito del diritto amministrativo, e in particolare nel settore dei beni culturali.

Ho conseguito anche un Assegno di ricerca in diritto amministrativo presso Università 'La Tuscia' di Viterbo in tema di uffici di diretta collaborazione.

Gli anni in cui ho frequentato l'Università, come docente collaboratore di cattedra e ricercatore, sono stati molto formativi ai fini della mia professionalità: si è trattato infatti di una formazione a 360 gradi, in quanto mi sono occupata di coordinare corsi di alta formazione, gestire fondi di ricerca e relative rendicontazioni, effettuare docenze e seguire tesi di laurea.

Ho pubblicato libri e articoli su riviste giuridiche di massimo livello.

Ha svolto un’esperienza di studio all’estero?

Si, ho studiato presso ad Alicante, Spagna, presso l’Ufficio di Armonizzazione del Mercato Interno (UAMI) e a Bruxelles, presso la Commissione europea e l’Istituto Internazionale di Scienze Amministrative (IISA). Si è trattato di esperienza molto importanti nella mia vita sia dal punto di vista formativo che dal punto di vista umano. All'estero, come è noto, è molto più semplice fare ricerca e dedicarsi allo studio.

L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE Le Sue esperienze professionali prima di fondare lo studio Legale Veronelli?

Sono stata per circa dieci anni responsabile dell'ufficio legale e legislativo di Federculture la Federazione nazionale che si occupa di servizi culturali del tempo libero e dello sport: mi sono occupata di gestione dei servizi culturali, di musei, spettacoli e altri servizi del tempo libero, di appalti pubblici e contratti di servizio. Ho seguito e supportato moltissimi enti a livello nazionale in processi di trasformazione nelle gestioni soprattutto attraverso la costituzione di nuovi enti pubblico/privati, come Fondazioni, Associazioni, Consorzi etc.

Ho svolto attività di consulenza con specifico riferimento alle procedure di evidenza pubblica nel settore dei servizi museali, cd. servizi aggiuntivi, ma anche nell'organizzazione delle mostre e altro.

Altra esperienza formativa molto importante nella mia carriera è stata la consulenza che ho fornito per alcuni mesi nell'ambito dei servizi di Roma Capitale, dove mi sono occupata prevalentemente di trasporto pubblico con specifico riferimento alle problematiche relative alla gestione delle gare pubbliche e alla circolazione dei bus turistici in centro.

In questo modo, ho potuto effettuare una esperienza anche all'interno della 'macchina amministrativa', ottenendo in tal modo una maggiore cognizione di quali siano i processi di decisione nell'ambito delle politiche pubbliche e relative decisioni amministrative.

Quale il Suo settore di specializzazione?

Attualmente mi occupo soprattutto di Diritto amministrativo in generale, con particolare riferimento alla materia degli Appalti pubblici, materia nella quale le problematiche giuridiche sono all'ordine del giorno e la normativa in costante mutamento.

In particolare, tuttavia, seguo molti clienti a livello nazionale che svolgono servizi spettacolistici e cinema. Ho supportato la costituzione di molte fondazioni e associazioni pubblico private per la gestione dei beni culturali e mi occupo assiduamente di gestione di teatri pubblici e private nelle diverse regioni di Italia. Offro consulenza alle Associazioni no profit che si occupano di cultura e di sociale nelle relazioni con le realtà istituzionali del nostro Paese.

Sempre su mandato dei miei clienti seguo e stimolo lo sviluppo delle politiche culturali, non profit, attività spettacolistica, diritto di autore, cinema ed altro, redigo emendamenti da presentare al Parlamento a favore delle lobby.

Mi occupo altresì di sponsorizzazioni culturali e rapporti istituzionali con le Fondazioni bancarie per la ricerca di finanziamenti.

Svolge docenze presso alcune Università?

Ho insegnato per molti anni Diritto Amministrativo presso Università La Sapienza di Roma, Facoltà di Scienze statistiche e, prima ancora, ho tenuto il corso di Istituzioni di diritto pubblico e contabilità di Stato presso l'Università Carlo Bo' di Urbino

Un successo professionale che non dimenticherà mai?

La costituzione di una Fondazione pubblico-privata per la gestione integrata dei servizi culturali partecipata da alcuni Comuni, Regioni, Provincia e Privati: abbiamo messo a sistema più siti culturali e turistici aumentando la fruizione del pubblico e migliorando la loro gestione economica. E' stata una azione di grande importanza che dimostra come sia possibile fare 'rete' tra più amministrazioni pubbliche e il privato e rivalorizzare territori abbandonati a se stessi.

La redazione di tutti gli atti di gara di una procedura ad evidenza pubblica del valore di 150 milioni di euro senza ricevere nemmeno un accesso agli atti, nè tantomeno un ricorso!

Qual è lo strumento tecnologico che preferisce utilizzare per lavoro?

Internet e skipe. Ormai le ricerche nelle banche dati elettroniche sono lo strumento principale per reperire materiale e dottrina.

Il cartaceo tuttavia, per me, ha sempre un appeal particolare, per cui non rinuncio al mio abbonamento ad alcune riviste a cui sono particolarmente interessata.

Quali sono i vantaggi offerti da una boutique legale ai propri clienti?

Esperienza, professionalità, coraggio e sensibilità.

I miei clienti sono seguiti con costanza e contattati quasi quotidianamente al fine di verificare se esistono nuovi fatti utili ai fini della gestione della pratica legale (giudiziale o stragiudiziale) che mi hanno sottoposto.

Provvedo io stessa ad informarli assiduamente con eventuali informazioni aggiuntive, anche di natura informale e conoscitivo.

L’avvocato d’affari che si occupa oggi di diritto amministrativo quali servizi offre alle pubbliche amministrazioni e alle aziende private?

L'avvocato esperto di diritto amministrativo può offrire un ventaglio di attività che vanno (per le amministrazioni) dalla redazione di bandi di gara, alla gestione delle relative procedure, sino alla stipula ed esecuzione del contratto. (Per i privati e aziende), l'avvocato amministrativista offre altresì assistenza e supporto alla partecipazione alle procedure di evidenza pubblica ed eventuali ricorsi al TAR.

Quali sono le problematiche più richieste dai clienti che deve soddisfare in questo periodo?

Problematiche connesse agli appalti e contratti pubblici e soprattutto ai ritardati pagamenti delle pubbliche amministrazioni o alle problematiche inerenti il DURC.

Molte problematiche riguardano la gestione dei siti culturali e la ricerca dei finanziamenti privati.

La sua attività è in fase di espansione?

Si, sono in fase di grande espansione, nonostante la crisi economica.

LA PROFESSIONE DI AVVOCATO D’AFFARI Quali sono i requisiti fondamentali di un avvocato d’affari?

Non abbandonare mai il cliente!

Quanto è cambiato negli ultimi anni il modo di interpretare la professione di avvocato d'affari?

Si opera molto di più tramite strumenti telematici. Il cliente è interessato alle attività svolte dall'avvocato e pretende, come è giusto che sia, continui aggiornamenti e l'invio degli atti.

Ci può descrivere una Sua giornata di lavoro?

Non esiste una giornata-tipo. Ogni giorno si presentano problematiche differenti o nascono incontri diversi.

Tendenzialmente passo gran parte del mio tempo a studiare e ad approfondire.
In quota parte mi occupo di ampliare le mie relazioni.

DIETRO LA TOGA… Una passione che coltiva fuori dall’aula?

Dipingere ad olio su tela.

Una vacanza che ricorda con piacere?

Portogallo e Brasile, zaino in spalla.

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