SOCIETA'

SRL: cenni sulle diverse opzioni esistenti

| 20 Dicembre 2013

I. Premessa

La società a responsabilità limitata (SRL) è una società di capitali, la cui disciplina è stataintrodotta nel 1942 e poi modificata nel 2003 con la riforma del diritto societario.

Di dimensioni normalmente minori rispetto a quelle di una società per azioni è caratterizzata da partecipazioni rappresentate da quote e non da azioni.

Dotata di personalità giuridica è stata concepita per permettere anche a coloro che non dispongono di ingenti capitali di costituire una società con un suo patrimonio totalmente separato da quello dei soci in modo da limitare la loro responsabilità solo a quanto hanno conferito. E' possibile che sia costituita con un unico socio.

Nel corso dell’ultimo anno il panorama delle SRL si è notevolmente ampliato.

Accanto alla SRL “classica” (di cui agli artt. 2462 e seg. del codice civile) sono state di recente introdotte:

(i) laSocietà a Responsabilità Limitata Semplificata (SRLS): introdotta dal d.l. 24/1/2012 n. 1, convertito con modificazioni dalla legge 24/3/2012 n. 27 (che ha aggiunto al codice civile l’art. 2463-bis).

(ii) laSocietà a Responsabilità Limitata a Capitale Ridotto (SRLCR): introdotta dal D.L. 22/06/2012 n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7/8/2012 n. 134 e poi soppressa dal d.l 76/2013.

(iii) laSocietà a Responsabilità Limitata Innovativa (Start-up Innovativa):introdotta con il D.L. n. 179 del 2012 convertito in legge n. 221 in vigore dal 19/12/2012, poi modificata dal d.l. n. 76/2013 in vigore dal 28 giugno 2013.

Come già segnalato dal Notariato, l’introduzione nel nostro ordinamento dei nuovi modelli di SRL è avvenuta con provvedimenti legislativi tutti caratterizzati dall’urgenza e, giocoforza, da notevoli problemi di coordinamento.

Sembra utile allora, per lo meno, fare un po’ di ordine fra le diverse possibilità concesse dall’ordinamento per costituire una società a responsabilità limitata, ribadendo che la SRLCR è stata soppressa con d.l. 76/2013 e che, di rimando, la SRLS ha ricompreso anche alcune caratteristiche che erano proprie della SRLCR.

II. Società a Responsabilità Limitata Semplificata

Le due diverse tipologie - SRLCR e SRLS - in effetti presentavano alcune analogie che molto schematicamente si possono riassumere in breve come segue:

(a) bassocapitale socialerichiesto per facilitare l’avvio d’impresa: da 1 € a 9.999,99 €;

(b) versamento del capitale sociale, esclusivamente sotto forma di denaro, nelle mani degli amministratori e non in banca;

(c) soci solo persone fisiche;

(d)unico socio o pluralità di soci;

(e) obbligo di indicare negli atti e nei documenti sociali la tipologia precisa di SRL.

Al contempo, la disciplina della SRLS rispetto a quella relativa alla SRLCR presentava alcune differenze:

(a) nella SRLS i soci dovevano avere età inferiore ai 35 annial fine di favorire la creazione di nuove società da parte di giovani imprenditori; vigeva pertanto il divieto di cedere quote a soci over 35;tali requisiti non erano previstiper la SRLCR;

(b) nellaSRLS l’atto costitutivo si rifà ad un modello standard previsto dal d.m 23/6/2012 n. 138; non era previsto così per la SRLCR;

(c) laSRLS è esentata dal pagamento delle imposte di bollo, dei diritti di segreteria e dell’onorario notarile per la costituzione.Sono dovute quindi solo l’imposta di registro in fase di costituzione (oggi, 168,00 €) e il diritto annuale della Camera di Commercio.Non erano previste esenzionidi tale natura per laSRLCR;

(d)nellaSRLS era previsto come obbligatorio che l’organo amministrativo fosse formato solo da soci; nellaSRLCR, invece, l’amministrazione della società poteva essere affidata a una o più persone fisiche, anche diverse dai soci.

L’art. 9 commi 13 e seguenti del d.l. 76/2013 ha soppresso la SRLCR e, al contempo, ha reso più elastica la disciplina della SRLS.

In particolare, viene estesa la possibilità di costituire SRL semplificate a tutte le persone fisiche indipendentemente dalla età; viene pertanto eliminato il divieto di cedere le quote a soggetti over 35. Viene inoltre eliminata la previsione che gli amministratori debbano essere necessariamente soci. In sede di conversione del d.l. 76/2013, con legge 9 agosto 2013 n. 99 viene introdotto un nuovo comma dell’art. 2463-bis c.c. laddove si precisa che “le clausole del modello standard tipizzato sono inderogabili”.

Si noti che le SRL a capitale ridotto iscritte al registro imprese fino al 28 giugno 2013 sono state in automatico riqualificate come SRL semplificate.

III. Società a Responsabilità Limitata Innovativa (o Start-up Innovativa)

Un’alternativa alla SRL ordinaria e alla SRLS è laSRL Innovativa ovvero più semplicemente: “Start-up Innovativa”.

E’ stata introdotta dal d.l. 18 ottobre 2012, n. 179 recante 'Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese', convertito con modifiche dalla legge17 dicembre 2012 n. 221. La normativa è stata successivamente modificata dal d.l. n. 76/2013 in vigore dal 28 giugno 2013.

L'art. 25del decreto definisce laStart-up Innovativacome una“società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano oppure Societas Europea, le cui azioni o quote non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione”.

Può quindi anche essere costituita adottando altri tipi societari, quali ad esempio la s.p.a, la sapa e la società cooperativa.

In ogni caso, si tratta di una società di capitali che si caratterizza per l’oggetto sociale prevalente (o esclusivo) ovvero, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Altri requisiti indispensabiliche connotano la Start-up Innovativa sono i seguenti:

· la società deve essere costituita e operare da non più di48 mesi;

· deve avere la sede principale dei propri affari e interessi in Italia;

· il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro;

· non deve distribuire o aver distribuito utili;

· deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzionee la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;

· non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Inoltre,la start-up deve soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:

1. sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 15 per cento del maggiore importotra il costo e il valore della produzione;

2. impiegare personale altamente qualificato per almeno un terzo della propria forza lavoroovvero in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva di personale in possesso di laurea magistrale ai sensi dell'art. 4 del d.m. n. 270/2004 (come integrato con d.l. n. 76/2013);

3. essere titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una varietà vegetaleovvero sia titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tali privativesianodirettamente afferenti all'oggetto sociale e all'attività di impresa.(come integrato con d.l. n. 76/2013).

La Start-up Innovativa gode di una serie di agevolazioni, fra le quali si annovera anche l’esenzione dal pagamento dell'imposta di bollo e dei diritti di segreteriadovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese, nonché' dal pagamento deldiritto annuale.

Per consentire una gestione più flessibile e più funzionale alle esigenze di governance tipiche delle start-up, soprattutto se costituite in forma di SRL sono state introdotte le seguenti facoltà:

· facoltà diestendere di dodici mesi il periodo di c.d.“rinvio a nuovo” delle perdite(dalla chiusura dell’esercizio successivo alla chiusura del secondo esercizio successivo) e, nei casi di riduzione al di sotto del minimo legale, di consentire il differimento della decisione sulla ricapitalizzazione entro la chiusura dell’esercizio successivo;

· facoltà diutilizzare alcuni istituti ammessi solo nelle S.p.A.,quali la libera determinazione dei diritti attribuiti ai soci, attraverso la creazione di categorie di quote anche prive di diritti di voto o con diritti di voto non proporzionali alla partecipazione, o l’emissione di strumenti finanziari partecipativi;

· facoltà dioffrire al pubblico quote di partecipazione;

· facoltà dideroga al divieto assoluto di operazioni sulle proprie partecipazioniqualora l’operazione sia effettuata in attuazione di piani di incentivazione che prevedano l’assegnazione di strumenti finanziari a dipendenti, collaboratori, componenti dell’organo amministrativo o prestatori di opere o servizi, anche professionali (stock options);

· facoltà diemettere strumenti finanziariforniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il diritto di voto nelle decisioni dei soci.

IV. Conclusioni

Pertanto, ricapitolando ad oggi:

a) è possibile costituire una SRL con capitale inferiore a 10.000,00 euro (SRL semplificata) ovvero una SRL ordinaria con capitale pari o superiore ad euro 10.000,00.-;

b) la SRL semplificata potrà essere costituita da persone fisiche di qualsiasi età (anche maggiori di anni 35); mentre la SRL ordinaria può essere costituita sia da persone fisiche che da persone giuridiche;

c) anche gli amministratori della SRL semplificata potranno essere non soci; si noti che con riguardo a questo aspetto vi sono tuttavia diverse interpretazioni, come ben descritto da un recentissimo studio del Notariato (Studio n. 892-2013/1);

d) nella SRL semplificata i conferimenti potranno essere esclusivamente effettuati in denaro e dovranno essere versati direttamente all'organo amministrativo;

e) qualora sussistano i requisiti di legge, potrà essere costituita una Start UP Innovativa secondo il tipo SRL ordinaria o semplificata.