PROPRIETA': Occupazione senza titolo di un immobile altrui e risarcibilità del danno

05 Novembre 2012

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In tema di occupazione sine titolo di un cespite immobiliare altrui, ovvero in caso di ritardato rilascio, il danno subito dal proprietario del fondo è da ritenersi in re ipsa, discendendo direttamente dalla perdita della disponibilità del bene e dall'impossibilità di conseguire l'utilità ricavabile dal bene medesimo in relazione alla natura normalmente fruttifera dello stesso. Quanto alla determinazione del danno risarcibile esso può essere operata direttamente dal giudice in virtù di elementi presuntivi semplici, con riferimento al c.d. danno figurativo e quindi con riguardo al valore locativo del bene. Detto principio tuttavia, non esonera la parte interessata dal fornire precisi elementi per la sua determinazione, soprattutto nel caso in cui non risulti neppure addotto il valore locativo dell'immobile, l'uso che avrebbe potuto farne il proprietario ovvero quali danno in concreto possono derivare dal deprezzamento o dall'usura del bene. (Corte d'Appello di Taranto, Sen. n. 508 del 18 settembre 2012)

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