Il presidente della Commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli ha presentato tre distinti emendamenti al decreto sulle liberalizzazioni finalizzati a sopprimere gli articoli 2 (Tribunale delle Imprese), 9 (disposizioni sulle professioni regolamentate) e 29 (risarcimento in forma specifica).
Gli emendamenti sono stati sottoscritti, tra gli altri, da tutti i senatori del Pdl della Commissione Giustizia, l'organismo parlamentare che nei giorni scorsi aveva dato il suo parere contrario proprio su queste tre norme.
«Il contenuto dei tre articoli - dichiara Berselli - è assolutamente inaccettabile». Nell'articolo 2 si prevedono 12 Tribunali di serie A, «competenti su tutto quanto riferibile allo scibile umano». «Tutti gli altri - aggiunge - diventerebbero ovviamente di serie B, avendo competenza solo sugli incidenti stradali e poco altro». Con soli dodici Tribunali delle Imprese, ad esempio, prosegue il senatore del Pdl, «gli abitanti della Sardegna ed i loro legali dovrebbero imbarcarsi per Roma dove ci sarebbe il Tribunale competente per le loro controversie. Tribunale peraltro già sovraccarico di lavoro». Per tali Tribunali, inoltre, «non si prevede aumento di organico né di magistrati né di cancellieri né di personale amministrativo».
Quanto all'articolo 9, insiste Berselli, «la soppressione delle tariffe da un lato e l'obbligo dei preventivi dall'altro creerebbero enormi problemi ai professionisti, privi di alcun parametro a cui fare riferimento». «Risibile - sottolinea - è poi prevedere un tirocinio di 18 mesi con la possibilità di utilizzare i primi 6 durante il corso universitario. Non si comprende, infatti, come e dove gli studenti svolgerebbero un tirocinio che per sua natura richiede una presenza quotidiana e costante in uno studio professionale».
«Nell'articolo 29 vi sono disposizioni decisamente illiberali e manifestamente estorsive in danno dei danneggiati, costretti a rivolgersi ai carrozzieri della compagnia di assicurazione di controparte, pena la riduzione del 30% di quanto ad essi spettante». «Sono convinto - conclude Berselli - che il ministro Severino, che conosce perfettamente la materia e la realtà della giustizia italiana, condivida le nostre critiche. Seguirò personalmente i lavori della decima Commissione nella prossima settimana per difendere i nostri emendamenti».