Roma, 22 dicembre 2011 - Il Senato ha dato il via libera definitivo alla manovra, sulla quale il governo Monti aveva posto la fiducia, con 257 sì, 41 no e nessun astenuto. L'aula di palazzo madama ha approvato senza modifiche il testo licenziato dalla Camera che diventa così legge. Hanno votato no alla fiducia i senatori della Lega, dell'Idv e della Svp. A favore, invece, si sono espressi Pdl, Pd, Terzo polo, Udc, Misto e Coesione nazionale-Io sud.
Rispetto alla prima fiducia ottenuta in senato il 17 novembre, questa volta il governo monti ha perso 24 voti. in quella occasione, infatti, l'esecutivo aveva incassato 281 sì e 25 no, quelli dei senatori leghisti.
Soddisfatto il premier Monti, che subito dopo il voto ha commentato: "mi pare di capire che il decreto legge è definitivamente approvato... ne sono lieto. È già cominciata la fase due - ha spiegato -. Era già dentro la fase uno, adesso verrà sviluppata a grande velocità".
Manovra "salva Italia": atteso per giovedì al Senato il sì definitivo
Roma, 21 dicembre 2011 - Fiducia in serata e via libera definitivo di palazzo Madama domani in tarda mattinata. La manovra economica del governo Monti, salvo imprevisti, sarà legge tra meno di 24 ore. E mentre la Lega continua ad alzare i toni dello scontro («Il governo Monti è un colpo di Stato», ha detto oggi Roberto Calderoli) resta aperto il fronte della riforma del mercato del lavoro e il tema caldissimo dell'articolo 18 dello Statuto.
Manovra "salva Italia": da mercoledì in aula al Senato dopo il via libera della Camera
Roma, 20 dicembre 2011 - Sono circa 180 gli emendamenti presentati alla manovra "salva Italia" nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato dopo il via libera della settimana scorsa da parte della Camera. Tra i gruppi il Pd ha già annunciato di non aver presentato proposte di modifica (ma 49 ordini del giorno), 46 emendamenti sono firmati dall'Idv e circa 60 sono della Lega. Ma i tempi per l'esame in Senato sono strettissimi: entro la giornata di martedì 20 le Commissioni licenzieranno il testo per consegnarlo mercoledì mattina all'aula. La conversione definitiva è attesa al più tardi per venerdì mattina. E probabilmente dopo un nuovo voto di fiducia. Quindi, nonostante le proposte, non ci sono margini per modifiche.
Manovra "salva Italia", il Governo ottiene la fiducia sul testo modificato
Roma, 16 dicembre 2011 - Via libera dell'Aula della Camera alla fiducia al governo sulla manovra nello stesso testo licenziato dalle commissioni. Il via libera di Montecitorio al decreto è previsto per questa sera. Dopo il disco verde della Camera il provvedimento passerà al Senato per la seconda lettura. Con 495 voti favorevoli, 88 contrari e 4 astenuti l'Aula della Camera ha votato la fiducia al governo sulla manovra nello stesso testo licenziato dalle commissioni. Dopo il disco verde della Camera il provvedimento passerà al Senato per la seconda lettura. Palazzo Madama dovrebbe licenziare definitivamente il testo senza modifiche entro il 23 dicembre. Nel pomeriggio la Camera sarà impegnata nell'esame degli ordini del giorno e alle 19 è previsto l'intervento del premier Mario Monti. Al termine inizieranno le dichiarazioni di voto per il via libera finale.
Manovra "salva Italia", il Governo chiede la fiducia sul testo modificato
La manovra "Salva Italia" del Governo Monti
Roma, 15 dicembre 2011 - Il governo ha posto la questione di fiducia sulla Manovra. A prendere la parola nell'Aula della Camera, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda. Il governo, ha spiegato Giarda, ha posto la fiducia sul testo delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Domani mattina alle ore 9, ha detto Fini, comincerà la seduta, ci saranno poi le dichiarazioni di voto sulla fiducia e il voto di fiducia. Si passerà quindi agli ordini del giorno, mentre nel tardo pomeriggio sono previste le dichiarazioni di voto e il voto finale sul decreto che verrà trasmesso al Senato per il via libera definitivo
Dalle nuove esenzioni per le pensioni al piccolo passo indietro sul taglio delle Province le modifiche al provvedimento deliberate dai deputati sono circa 80: a partire dall'Imu che torna sulla prima casa ma con una detrazione più consistente. La copertura arriverà in buona parte dalla nuova tassazione sui capitali scudati e le attività finanziarie detenute all'estero. Tra le altre novità un tetto alle retribuzioni della Pa e l'esclusione dei taxi dalle misure di liberalizzazione.
Le principali modifiche al testo originario
Ddl «Conversione in legge del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici» con le modifiche introdotte dalle commissioni Bilancio e Finanze all'attenzione dell'Aula della Camera
- IMU: sconto di 50 euro per ogni figlio di etá non superiore a 26 anni, per il pagamento della tassa sulla prima casa. L'importo massimo di detrazione non può superare i 400 euro.
- LIBERALIZZAZIONI: partiranno da subito, e non da inizio 2013 come previsto da un emendamento che non è stato accolto in commissione, dopo le polemiche durate l'intera giornata. I taxi vengono esclusi dalle misure di liberalizzazione, previsti dalla manovra. Ma allo stesso tempo entro sei mesi dall'entrata in vigore del decreto legge dovrà essere realizzata una compiuta liberalizzazione e una efficiente regolazione nel settore dei trasporti e dell'accesso alle relative infrastrutture.
- PROVINCE: slitta al 31 dicembre 2012 il termine entro cui vengono riassegnate le funzioni delle province. Mentre viene fissata una dead line (31 marzo 2013), entro cui giunte e consigli in carica delle province decadono.
- NUOVO ISEE: si riscrive l'Isee, stabilendo che l'erogazione dei servizi sociali sia parametrata non più solo sul reddito dichiarato, ma anche sul patrimonio disponibile e sul numero di figli a carico.
- DEDUZIONE 10% IRAP INTERESSI PASSIVI: dal primo gennaio 2012 le imprese potranno dedurre dalle imposte dirette (Ires e Irpef) il 10% dell'Irap versata sugli interessi passivi.
- AUTHORITY TRASPORTI: entrano nella vigilanza dell'Authority sui Trasporti le competenze su reti stradali e autostradali. Inoltre, il governo entro sei mesi emana le disposizioni volte per un'efficiente regolazione nel settore dei trasporti e dell'accesso alle relative infrastrutture.
- INFRASTRUTTURE: Viene completamente riscritto l'articolo 175 del Dlgs 163/2006 (Codice appalti) in materia di finanza di progetto nell'ambito delle infrastrutture.
- STIPENDI PA: arriva un tetto agli stipendi di chi riceve trattamenti economici da parte della finanza pubblica, siano essi dipendenti o lavoratori autonomi delle pubbliche amministrazioni.
- PENSIONI-INDICIZZAZIONE: le pensioni fino a 1400 euro per il prossimo anno saranno rivalutate del 100%, mentre nel 2013 le rivalutazioni riguarderanno le pensione fino a due volte la minima, ovvero fino a poco più di 900 euro.
- PENSIONI-ECCEZIONI: i lavoratori con un'anzianità contributiva di almeno 35 anni al 31 dicembre 2012 possono andare in pensione anticipata a non meno di 64 anni. Le donne potranno andare in pensione di vecchiaia a 64 anni se al 31 dicembre 2012 avranno almeno 20 anni di contributi e 60 anni d'età.
- PENSIONI D'ORO: è previsto un contributo di solidarietà del 15% per le pensioni superiori ai 200 mila euro.
- PENSIONI-MOBILITÀ: passa da 50 mila a 65 mila il bacino di quei lavoratori in mobilità per i quali è previsto il congelamento degli attuali requisiti di pensionamento.
- STIPENDI PARLAMENTARI: il governo e il parlamento «ciascuno nell'ambito delle proprie attribuzioni, assumono immediate iniziative», per la revisione degli stipendi dei parlamentari.
- BOLLO C/C: esenzione i depositi con giacenza media fino a 5.000 euro. Nulla cambia, quindi, rispetto al passato, sull'imposta di 34,20 euro che viene già pagata. Per i conti correnti delle imprese si prevede un incremento dell'imposta di bollo di 26,2 euro, passano dai 73,8 euro attuali a 100 euro.
- FINANZA ALL'ESTERO: arriva l'imposta di bollo per le attività finanziarie detenute all'estero. L'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota del periodo di detenzione ed è stabilita nella misura dell'1 per mille per il 2011 e 2012. A partire dal 2013 l'imposta sale all'1,5 per mille.
- CASE ALL'ESTERO: tassa dello 0,76% per gli immobili detenuti all'estero a qualsiasi uso destinati, delle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato. L'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso.
- CAPITALI SCUDATI: prevista l'aliquota all'1% per il 2012 e dello 0,4% a regime. Arriva un'imposta di bollo speciale annuale al 4 per mille. Per il 2012 e il 2013 sale al 10 per mille.
BUONI POSTALI: I Buoni fruttiferi postali saranno tassati dello 0,1% nel 2012 e dello 0,15% a partire dal 2013. Secondo la norma i Buoni saranno tassati alla scadenza con l'applicazione dell'aliquota sul valore dello strumento finanziario. L'impatto minimo prelevato sarà pari a 32,2 euro mentre l'importo massimo,limitatamente al 2012, arriverà a 1.200 euro.