AVVOCATI

Tariffe forensi: la determinazione delle voci resta a discrezione del giudice

09 Agosto 2013

Corte di cassazione - Sezione III civile - Sentenza 12 aprile-8 agosto 2013 n. 18906

La determinazione degli onorari di avvocato e degli onorari e diritti di procuratore costituisce esercizio di un potere discrezionale del giudice che, qualora sia contenuto tra il minimo e il massimo della tariffa, non richiede una specifica motivazione e non può formare oggetto di sindacato in sede di legittimità: è questo il principio affermato la sezione III civile della Corte di cassazione con la sentenza 12 aprile-8 agosto 2013 n. 18906.
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