ONORARI

Mandato congiunto, la firma dell’atto fa scattare il compenso

04 Settembre 2013

Corte di cassazione - Sezione II civile - Sentenza 4 settembre 2013 n. 20344

In caso di mandato congiunto in mancanza di prova su chi abbia svolto le diverse attività difensive “la sottoscrizione dell’atto, secondo i principi generali, deve ritenersi, in via presuntiva, idonea a far ritenere che alla sua stesura abbiano contribuito coloro che lo hanno sottoscritto”, con la corresponsione del relativo compenso ai legali sottoscrittori. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 20334/2013
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