Parentela, affinità e adozione
Codice civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 4 aprile 1942, n. 79
Codice Civile
Approvato con R.D. 16 marzo 1942, n. 262

LIBRO PRIMO. Delle persone e della famiglia - TITOLO SESTO. Del matrimonio - CAPO TERZO. Del matrimonio celebrato davanti all'ufficiale dello stato civile - SEZIONE PRIMA. Delle condizioni necessarie per contrarre matrimonio
Articolo 87
Parentela, affinità e adozione

Non possono contrarre matrimonio fra loro:

1) gli ascendenti e i discendenti in linea retta[, legittimi o naturali]; (5)

2) i fratelli e le sorelle germani, consanguinei o uterini;

3) lo zio e la nipote, la zia e il nipote;

4) gli affini in linea retta; il divieto sussiste anche nel caso in cui l'affinità deriva dal matrimonio dichiarato nullo o sciolto o per il quale è stata pronunciata la cessazione degli effetti civili;

5) gli affini in linea collaterale in secondo grado;

6) l'adottante, l'adottato e i suoi discendenti;

7) i figli adottivi della stessa persona;

8) l'adottato e i figli dell'adottante;

9) l'adottato e il coniuge dell'adottante, l'adottante e il coniuge dell'adottato.

[I divieti contenuti nei nn. 6, 7, 8 e 9 sono applicabili all'affiliazione.] (6)

[I divieti contenuti nei nn. 2 e 3 si applicano anche se il rapporto dipende da filiazione naturale .] (6)

Il tribunale, su ricorso degli interessati, con decreto emesso in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero, può autorizzare il matrimonio nei casi indicati dai numeri 3 e 5, anche se si tratti di affiliazione [o di filiazione naturale]. L'autorizzazione può essere accordata anche nel caso indicato dal numero 4, quando l'affinità deriva da matrimonio dichiarato nullo. (1) (5)

Il decreto è notificato agli interessi e al pubblico ministero.

Si applicano le disposizioni dei commi quarto, quinto e sesto dell'art. 84.

(2) (3) (4)

 

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(1) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 78, L. 04.05. 1983 n. 184.

(2) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art.  5 L. 19.05.1975, n. 151.

(3) Ai sensi dall'art. 1, comma 11, L. 10.11.2012, n. 219 con decorrenza dal 01.01.2013, nel Codice Civile le parole "figli legittimi" e "figli naturali", ovunque ricorrono, sono sostituite dalla parole "figli".

(4) La rubrica del presente articolo è stata così modificata dall'art. 1 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014. Si riporta di seguito il testo previgente: "Parentela, affinità, adozione e affiliazione".

(5) Le parole del presente comma riportate tra parentesi quadre sono state soppresse dall'art. 1 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014.

(6) Il presente comma è stato abrogato dall'art. 1 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014.