Intervento del giudice
Codice civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 4 aprile 1942, n. 79
Codice Civile
Approvato con R.D. 16 marzo 1942, n. 262

LIBRO PRIMO. Delle persone e della famiglia - TITOLO SESTO. Del matrimonio - CAPO QUARTO. Dei diritti e dei doveri che nascono dal matrimonio
Contratto di agenzia - Agenti di commercio - Agenti commerciali indipendenti - Estinzione del rapporto - Indennità in caso di cessazione del rapporto - Indennità - Indennità di clientela - Criteri di calcolo dell'indennità suppletiva di clientela
Articolo 145
Intervento del giudice

In caso di disaccordo ciascuno dei coniugi può chiedere, senza formalità, l'intervento del giudice il quale, sentite le opinioni espresse dai coniugi e, per quanto opportuno, dai figli conviventi che abbiano compiuto il sedicesimo anno, tenta di raggiungere una soluzione concordata.

Ove questa non sia possibile e il disaccordo concerne la fissazione della residenza o altri affari essenziali, il giudice, qualora ne sia richiesto espressamente e congiuntamente dai coniugi, adotta, con provvedimento non impugnabile, la soluzione che ritiene più adeguata alle esigenze dell'unità e della vita della famiglia. (1) (2)

 

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(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art. 27 L. 19.05.1975, n. 151.

(2) Ai sensi dall'art. 1, comma 11, L. 10.11.2012, n. 219 con decorrenza dal 01.01.2013, nel Codice Civile le parole "figli legittimi" e "figli naturali", ovunque ricorrono, sono sostituite dalla parole "figli".