Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza
Codice civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 4 aprile 1942, n. 79
Codice civile. [codice civile]
Approvato con R.D. 16 marzo 1942, n. 262

LIBRO PRIMO. Delle persone e della famiglia - TITOLO SESTO. Del matrimonio - CAPO QUINTO. Dello scioglimento del matrimonio e della separazione dei coniugi
Articolo 155 quater
Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza
Abrogato

[Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli.

Dell'assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l'eventuale titolo di proprietà. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l'assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell'articolo 2643.

Nel caso in cui uno dei coniugi cambi la residenza o il domicilio, l'altro coniuge può chiedere, se il mutamento interferisce con le modalità dell'affidamento, la ridefinizione degli accordi o dei provvedimenti adottati, ivi compresi quelli economici.]

(1) (2) (3)

 

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(1) Il presente articolo è stato inserito dall'art. 1 L. 08.02.2006, n. 54, con decorrenza dal 16.03.2006.

(2) Ai sensi dall'art. 1, comma 11, L. 10.11.2012, n. 219 con decorrenza dal 01.01.2013, nel Codice Civile le parole "figli legittimi" e "figli naturali", ovunque ricorrono, sono sostituite dalla parole "figli".

(3) Il presente articolo è stato abrogato dall'art. 106, D.Lgs. 28.12.2013, n. 154, con decorrenza dal 07.02.2014.

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