Cancellazione della trascrizione
Codice civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 4 aprile 1942, n. 79
Codice civile. [codice civile]
Approvato con R.D. 16 marzo 1942, n. 262

LIBRO SESTO. Della tutela dei diritti - TITOLO PRIMO. Della trascrizione - CAPO PRIMO. Della trascrizione degli atti relativi ai beni immobili
Articolo 2668
Cancellazione della trascrizione

La cancellazione della trascrizione delle domande enunciate dagli artt. 2652 e 2653 e delle relative annotazioni si esegue quando è debitamente consentita dalle parti interessate ovvero è ordinata giudizialmente con sentenza passata in giudicato.

Deve essere giudizialmente ordinata, qualora la domanda sia rigettata o il processo sia estinto per rinunzia o per inattività delle parti.

Si deve cancellare l'indicazione della condizione o del termine negli atti trascritti, quando l'avveramento o la mancanza della condizione ovvero la scadenza del termine risulta da sentenza o da dichiarazione, anche unilaterale, della parte, in danno della quale la condizione sospensiva si è verificata o la condizione risolutiva è mancata ovvero il termine iniziale è scaduto.

Si deve cancellare la trascrizione dei contratti preliminari quando la cancellazione è debitamente consentita dalle parti interessate ovvero è ordinata giudizialmente con sentenza passata in giudicato . (1)

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(1) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 3 c. 1 bis D.L. 31.12.1996, n. 669 convertito con modificazioni dalla L. 28.02.1997, n. 30 in vigore dal 01.01.1997 con effetti dal 02.03.1997.

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