Dichiarazione giudiziale di paternità
Disposizioni di attuazione del codice civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 17 aprile 1942, n. 91
Disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie [Disposizioni attuative codice civile]
Approvate con R.D. 30 marzo 1942, n. 318

CAPO SECONDO. Disposizioni transitorie - SEZIONE PRIMA. Disposizioni relative al libro 1
Articolo 123
Dichiarazione giudiziale di paternità
(Rubrica non ufficiale)

L'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità può essere proposta dai figli nati prima dell'1 luglio 1939 solo nel caso in cui ricorrono le condizioni previste dall'art. 189 del codice del 1865. L'azione può essere proposta, sempre che ricorrano tali condizioni, anche dai figli nati fuori del matrimonio per i quali è ammessa dall'art. 278 nel nuovo codice. (1)

I figli nati fuori del matrimonio che si trovano nelle condizioni previste nei numeri 1 e 4 dell'art. 269 del codice, ma che non possono ottenere la dichiarazione giudiziale di paternità perché nati prima dell'1 luglio 1939, possono agire soltanto per ottenere gli alimenti. (1)

Nei casi in cui l'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità è ammessa secondo le norme del codice del 1865, essa è soggetta al termine stabilito dall'art. 271 del nuovo codice.

Le disposizioni del codice relative alle forme dei giudizi per la dichiarazione giudiziale di paternità o di maternità naturale si applicano anche ai figli nati o concepiti prima dell'1 luglio 1939.

I giudizi relativi alla dichiarazione di paternità o di maternità [naturale] proposti prima dell'1 luglio 1939 non possono essere proseguiti se non è intervenuto il decreto contemplato dall'art. 274 del codice stesso, salvo il caso che si si a già ottenuta una sentenza anche se interlocutoria. (4)

(2) (3)

 

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(1) E' costituzionalmente illegittimo il presente comma, per violazione degli artt. 3 e 29 Cost., nella parte in cui prevede che l' azione per la dichiarazione giudiziale di paternità può essere proposta dai figli nati prima del 01.07.1939 solo nei casi in cui ricorrano le condizioni di cui all'art. 189 C.C. del 1865 (ratto e stupro violento) e non anche in tutti gli altri casi di cui all'art. 269 C.C. (C. cost. 16 .02.1963, n. 7).

(2) Ai sensi dall'art. 1, comma 11, L. 10.11.2012, n. 219 con decorrenza dal 01.01.2013, nel Codice Civile le parole "figli legittimi" e "figli naturali", ovunque ricorrono, sono sostituite dalla parole "figli".

(3) La parola “naturali” e la parola “adulterini” nel presente articolo sono state sostituite dalle seguenti “nati fuori del matrimonio” dall'art. 96 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014.

(4) Le parole del presente comma riportate tra parentesi quadre sono state soppresse dall'art. 96 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014.

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