Assenso del coniuge o dei genitori
Codice civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 4 aprile 1942, n. 79
Codice Civile
Approvato con R.D. 16 marzo 1942, n. 262

LIBRO PRIMO. Delle persone e della famiglia - TITOLO OTTAVO. Della adozione di persone maggiori di età - CAPO PRIMO. Della adozione di persone maggiori di età e dei suoi effetti
Articolo 297
Assenso del coniuge o dei genitori

Per l'adozione è necessario l'assenso dei genitori dell'adottando e l'assenso del coniuge dell'adottante e dell'adottando, se coniugati e non legalmente separati.

Quando è negato l'assenso previsto dal primo comma, il tribunale, sentiti gli interessati, su istanza dell'adottante, può, ove ritenga il rifiuto ingiustificato o contrario all'interesse dell'adottando, pronunziare ugualmente l'adozione, salvo che si tratti dell'assenso dei genitori esercenti la responsabilità genitoriale o del coniuge, se convivente, dell'adottante o dell'adottando. Parimenti il tribunale può pronunziare l'adozione quando è impossibile ottenere l'assenso per incapacità o irreperibilità delle persone chiamate ad esprimerlo. (2)

(1)

 

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(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art 132 L. 19.05.1975, n. 151.

(2) La parola “potestà” del presente comma è stata sostituita dalle seguenti “responsabilità genitoriale” dall'art. 37 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014