Azione nell'interesse del minore o dell'interdetto
Codice civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 4 aprile 1942, n. 79
Codice Civile
Approvato con R.D. 16 marzo 1942, n. 262

LIBRO PRIMO. Delle persone e della famiglia - TITOLO SETTIMO. Dello stato di figlio - CAPO QUINTO. Della dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità
Articolo 273
Azione nell'interesse del minore o dell'interdetto

L'azione per ottenere che sia giudizialmente dichiarata la paternità o la maternità può essere promossa, nell'interesse del minore, dal genitore che esercita la responsabilità genitoriale prevista dall'art. 316 o dal tutore . Il tutore però deve chiedere l'autorizzazione del giudice, il quale può anche nominare un curatore speciale. (4)

Occorre il consenso del figlio per promuovere o per proseguire l'azione se egli ha compiuto l'età di quattordici anni. (5)

Per l'interdetto l'azione può essere promossa dal tutore previa autorizzazione del giudice.

(1) (2) (3)

 

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(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art. 116 L. 19.05.1975 n. 151.

(2) Ai sensi dall'art. 1, comma 11, L. 10.11.2012, n. 219 con decorrenza dal 01.01.2013, nel Codice Civile le parole "figli legittimi" e "figli naturali", ovunque ricorrono, sono sostituite dalla parole "figli".

(3) La rubrica del Titolo e del Capo cui appartiene il presente articolo è stata così modificata dall'art. 7 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014. Si riporta di seguito il testo previgente: "LIBRO PRIMO. Delle persone e della famiglia - TITOLO SETTIMO.  Della filiazione - CAPO SECONDO. Della filiazione naturale e della legittimazione - SEZIONE PRIMA. Della filiazione naturale - PARAGRAFO SECONDO. Della dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità".

(4) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 32 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014. Si riporta di seguito il testo previgente: 

"L'azione per ottenere che sia giudizialmente dichiarata la paternità o la maternità naturale può essere promossa, nell'interesse del minore, dal genitore che esercita la potestà prevista dall'art. 316 o dal tutore . Il tutore però deve chiedere l'autorizzazione del giudice, il quale può anche nominare un curatore speciale.".

(5) La parola “sedici” del presente comma è stata sostituita dalla seguente “quattordici” dall'art. 32 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014. 

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