Ammissibilità dell'azione
Codice civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 4 aprile 1942, n. 79
Codice civile. [codice civile]
Approvato con R.D. 16 marzo 1942, n. 262

LIBRO PRIMO. Delle persone e della famiglia - TITOLO SETTIMO. Dello stato di figlio - CAPO QUINTO. Della dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità
Articolo 274
Ammissibilità dell'azione

L'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità o di maternità naturale è ammessa solo quando concorrono specifiche circostanze tali da farla apparire giustificata. (1) (3)

Sull'ammissibilità il tribunale decide in camera di consiglio con decreto motivato, su ricorso di chi intende promuovere l'azione, sentiti il pubblico ministero e le parti e assunte le informazioni del caso. Contro il decreto si può proporre reclamo con ricorso alla Corte d'appello, che pronuncia anche essa in camera di consiglio.

L'inchiesta sommaria compiuta dal tribunale ha luogo senza alcuna pubblicità e deve essere mantenuta segreta. Al termine dell'inchiesta gli atti e i documenti della stessa sono depositati in cancelleria ed il cancelliere deve darne avviso alle parti le quali, entro quindici giorni dalla comunicazione di detto avviso, hanno facoltà di esaminarli e di depositare memorie illustrative.

Il tribunale, anche prima di ammettere l'azione, può, se trattasi di minore o d'altra persona incapace, nominare un curatore speciale che la rappresenti in giudizio.

(2) (4) (5) (6)

 

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(1) E' costituzionalmente illegittimo il presente comma nella parte in cui, se si tratta di minore infrasedicenne, non prevede che l' azione promossa dal genitore esercente la potestà sia ammessa solo quando sia ritenuta dal giudice rispondente all'interesse del figlio (C. cost. 20.07.1990 n. 341).

(2) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art 2 L. 23.11.1971, n. 1047.

(3) Il presente comma è stato così sostituito dall'art 117 L. 19.05.1975, n. 151.

(4) E' costituzionalmente illegittimo l'articolo 274 del codice civile (C. Cost. 10.02.2006, n. 50).

(5) Ai sensi dall'art. 1, comma 11, L. 10.11.2012, n. 219 con decorrenza dal 01.01.2013, nel Codice Civile le parole "figli legittimi" e "figli naturali", ovunque ricorrono, sono sostituite dalla parole "figli".

(6) La rubrica del Titolo e del Capo cui appartiene il presente articolo è stata così modificata dall'art. 7 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014. Si riporta di seguito il testo previgente: "LIBRO PRIMO. Delle persone e della famiglia - TITOLO SETTIMO.  Della filiazione - CAPO SECONDO. Della filiazione naturale e della legittimazione - SEZIONE PRIMA. Della filiazione naturale - PARAGRAFO SECONDO. Della dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità".