Impedimento di uno dei genitori
Codice civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 4 aprile 1942, n. 79
Approvazione del testo del Codice civile. [Codice civile]
Approvato con R.D. 16 marzo 1942, n. 262

LIBRO PRIMO. Delle persone e della famiglia - TITOLO NONO. Della responsabilità genitoriale e dei diritti e doveri del figlio - Capo I. Dei diritti e doveri del figlio
Articolo 317
Impedimento di uno dei genitori

Nel caso di lontananza, di incapacità o di altro impedimento che renda impossibile ad uno dei genitori l'esercizio della responsabilità genitoriale, questa è esercitata in modo esclusivo dall'altro. (4)

La responsabilità genitoriale di entrambi i genitori non cessa a seguito di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullità del matrimonio; il suo esercizio, in tali casi, è regolato dal capo II del presente titolo. (5)

(1) (2) (3)

 

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(1) Il presente articolo è stato sostituito dall'art 139 L. 19.05.1975, n. 151.

(2) La rubrica del Titolo IX cui appartiene il presente articolo è stata così sostituita prima dall'art. 1, comma 6, L. 10.11.2012, n. 219 con decorrenza dal 01.01.2013 e poi dall'art. 7, comma 10, D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014Si riporta di seguito il testo previgente: "Della potestà dei genitori e dei diritti e doveri del figlio".

(3) Il Capo I cui appartiene il presente articolo è stato inserito dall'art. 7, comma 11, D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014. 

(4) La parola “potestà” del presente comma è stata sostituita dalle seguenti “responsabilità genitoriale” dall'art. 41 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014.

(5) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 41 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014. Si riporta di seguito il testo previgente: 

"La potestà comune dei genitori non cessa quando, a seguito di separazione, di scioglimento, di annullamento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, i figli vengono affidati ad uno di essi. L'esercizio della potestà è regolato, in tali casi, secondo quanto disposto nell'art. 155.".