Poteri del giudice e ascolto del minore
Codice civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 4 aprile 1942, n. 79
Codice Civile
Approvato con R.D. 16 marzo 1942, n. 262

LIBRO PRIMO. Delle persone e della famiglia - TITOLO NONO. Della responsabilità genitoriale e dei diritti e doveri del figlio - CAPO II. Esercizio della responsabilità genitoriale a seguito di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullità del matrimonio ovvero all’esito di procedimenti relativi ai figli nati fuori del matrimonio
Articolo 337 Octies
Poteri del giudice e ascolto del minore

Prima dell’emanazione, anche in via provvisoria, dei provvedimenti di cui all’articolo 337-ter , il giudice può assumere, ad istanza di parte o d’ufficio, mezzi di prova. Il giudice dispone, inoltre, l’ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento. Nei procedimenti in cui si omologa o si prende atto di un accordo dei genitori, relativo alle condizioni di affidamento dei figli, il giudice non procede all’ascolto se in contrasto con l’interesse del minore o manifestamente superfluo.

Qualora ne ravvisi l’opportunità, il giudice, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, può rinviare l’adozione dei provvedimenti di cui all’articolo 337-ter per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell’interesse morale e materiale dei figli.

(1) (2)

 

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(1) Il Capo II cui appartiene il presente articolo è stato inserito dall'art. 7, comma 12, D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014. 

(2) Il presente articolo è stato inserito dall'art. 55 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014.

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