Scelta del tutore
Codice civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 4 aprile 1942, n. 79
Codice Civile
Approvato con R.D. 16 marzo 1942, n. 262

LIBRO PRIMO. Delle persone e della famiglia - TITOLO DECIMO. Della tutela e dell'emancipazione - CAPO PRIMO. Della tutela dei minori - SEZIONE SECONDA. Del tutore e del protutore
Articolo 348
Scelta del tutore

Il giudice tutelare nomina tutore la persona designata dal genitore che ha esercitato per ultimo la responsabilità genitoriale . La designazione può essere fatta per testamento , per atto pubblico o per scrittura privata autenticata . (2)

Se manca la designazione ovvero se gravi motivi si oppongono alla nomina della persona designata, la scelta del tutore avviene preferibilmente tra gli ascendenti o tra gli altri prossimi parenti o affini del minore, i quali, in quanto sia opportuno, devono essere sentiti.

 Il giudice, prima di procedere alla nomina del tutore, dispone l’ascolto del minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento. (3)

In ogni caso la scelta deve cadere su persona idonea all'ufficio, di ineccepibile condotta, la quale dia affidamento di educare e istruire il minore conformemente a quanto è prescritto nell'art. 147.

[Omissis]. (1)

 

-----

(1) Il presente comma è stato abrogato dall'art 1 R.D.L. 20.01.1944, n. 25 e dall'art 3 D.Lgs.Lgt 14.09.1944, n. 287.

(2) Le parole “potestà dei genitori” del presente comma è stata sostituita dalle seguenti “responsabilità genitoriale” dall'art. 57 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014. 

(3) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 57 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014. Si riporta di seguito il testo previgente: 

"Il giudice, prima di procedere alla nomina del tutore, deve anche sentire il minore che abbia raggiunto l'età di anni sedici.".