Revoca dell'interdizione e dell'inabilitazione
Codice civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 4 aprile 1942, n. 79
Codice civile. [codice civile]
Approvato con R.D. 16 marzo 1942, n. 262

LIBRO PRIMO. Delle persone e della famiglia - TITOLO DODICESIMO. Delle misure di protezione delle persone prive in tutto od in parte di autonomia - CAPO SECONDO. Della interdizione, della inabilitazione e della incapacità naturale
Articolo 429
Revoca dell'interdizione e dell'inabilitazione

Quando cessa la causa dell'interdizione o dell'inabilitazione, queste possono essere revocate su istanza del coniuge, dei parenti entro il quarto grado o degli affini entro il secondo grado, del tutore dell'interdetto, del curatore dell'inabilitato o su istanza del pubblico ministero .

Il giudice tutelare deve vigilare per riconoscere se la causa dell'interdizione o dell'inabilitazione continui. Se ritiene che sia venuta meno, deve informarne il pubblico ministero. 

Se nel corso del giudizio per la revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione appare opportuno che, successivamente alla revoca, il soggetto sia assistito dall'amministratore di sostegno, il tribunale, d'ufficio o ad istanza di parte, dispone la trasmissione degli atti al giudice tutelare. (3)

(1) (2)

 

-----

(1) La rubrica del titolo cui il presente articolo appartiene è stata così sostituita dall'art. 2, L. 09.01.2004, n. 6, con decorrenza dal 19.03.2004. Si riporta di seguito il testo previgente: "TITOLO DODICESIMO Dell'infermità di mente, dell'interdizione e dell'inabilitazione".

(2) La rubrica del capo cui il presente articolo appartiene è stata inserita dall'art. 4, L. 09.01.2004, n. 6, con decorrenza dal 19.03.2004.

(3) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 10, L. 09.01.2004, n. 6, con decorrenza dal 19.03.2004.

Vetrina