Casi d'indegnità
Codice civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 4 aprile 1942, n. 79
Codice Civile
Approvato con R.D. 16 marzo 1942, n. 262

LIBRO SECONDO. Delle successioni - TITOLO PRIMO. Disposizioni generali sulle successioni - CAPO TERZO. Dell'indegnità
Articolo 463
Casi d'indegnità

E' escluso dalla successione come indegno :

1) chi ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere la persona della cui successione si tratta, o il coniuge, o un discendente, o un ascendente della medesima, purché non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale;

2) chi ha commesso, in danno di una di tali persone, un fatto al quale la legge [penale] dichiara applicabili le disposizioni sull'omicidio; (1)

3) chi ha denunziato una di tali persone per reato punibile con l'ergastolo o con la reclusione per un tempo non inferiore nel minimo a tre anni, se la denunzia è stata dichiarata calunniosa in giudizio penale; ovvero ha testimoniato contro le persone medesime imputate dei predetti reati, se la testimonianza è stata dichiarata, nei confronti di lui, falsa in giudizio penale;

3 bis) chi, essendo decaduto dalla responsabilità genitoriale nei confronti della persona della cui successione si tratta a norma dell'articolo 330, non e' stato reintegrato nella responsabilità genitoriale alla data di apertura della successione della medesima. (2) (3)

4) chi ha indotto con dolo o violenza la persona, della cui successione si tratta, a fare, revocare o mutare il testamento, o ne l'ha impedita;

5) chi ha soppresso, celato o alterato il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata;

6) chi ha formato un testamento falso o ne ha fatto scientemente uso.

 

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(1) La parola tra parentesi quadra contenuta nel presente numero è stata soppressa dall' art. 1, L. 08.07.2005, n. 137, con decorrenza dal 03.08.2005.

(2) Il presente numero è stato aggiunto dall' art. 1, L. 08.07.2005, n. 137 con decorrenza dal 03.08.2005.

(3) Le parole "potestà genitoriale" e "potestà" del presente numero sono state sostituite dalle seguenti "responsabilità genitoriale" dall'art. 105, comma 1, D.Lgs. 28.12.2013, n. 154, con decorrenza dal 07.02.2014.

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