Liquidazione proseguita su istanza dei creditori o legatari
Codice civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 4 aprile 1942, n. 79
Codice Civile
Approvato con R.D. 16 marzo 1942, n. 262

LIBRO SECONDO. Delle successioni - TITOLO PRIMO. Disposizioni generali sulle successioni - CAPO QUINTO. Dell'accettazione dell'eredità - SEZIONE SECONDA. Del beneficio d'inventario
Articolo 509
Liquidazione proseguita su istanza dei creditori o legatari

Se, dopo la scadenza del termine stabilito per presentare le dichiarazioni di credito, l'erede incorre nella decadenza dal beneficio d'inventario, ma nessuno dei creditori o legatari la fa valere, il tribunale del luogo dell'aperta successione, su istanza di uno dei creditori o legatari, sentiti l'erede e coloro che hanno presentato le dichiarazioni di credito, può nominare un curatore con l'incarico di provvedere alla liquidazione dell'eredità secondo le norme degli artt.499 e seguenti. Dopo la nomina del curatore, la decadenza dal beneficio non può più essere fatta valere.(1)

Il decreto di nomina del curatore è iscritto nel registro delle successioni, annotato a margine della trascrizione prescritta dal secondo comma dell'art. 484, e trascritto negli uffici dei registri immobiliari dei luoghi dove si trovano gli immobili ereditari e negli uffici dove sono registrati i beni mobili.

L'erede perde l'amministrazione dei beni ed è tenuto a consegnarli al curatore. Gli atti di disposizione che l'erede compie dopo trascritto il decreto di nomina del curatore sono senza effetto rispetto ai creditori e ai legatari.

 

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(1) La parola tribunale, citata nel presente comma, è stata così sostituita dal D.lgs. 19.02.1998 n. 51.

 

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