Oltraggio a pubblico ufficiale
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice penale [codice penale]
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare - TITOLO SECONDO. Dei delitti contro la pubblica amministrazione - CAPO SECONDO. Dei delitti dei privati contro la pubblica amministrazione
Articolo 341 bis
Oltraggio a pubblico ufficiale

Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone, offende l'onore ed il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto d'ufficio ed a causa o nell'esercizio delle sue funzioni è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. (2)

La pena è aumentata se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato. Se la verità del fatto è provata o se per esso l'ufficiale a cui il fatto è attribuito è condannato dopo l'attribuzione del fatto medesimo, l'autore dell'offesa non è punibile.

Ove l'imputato, prima del giudizio, abbia riparato interamente il danno, mediante risarcimento di esso sia nei confronti della persona offesa sia nei confronti dell'ente di appartenenza della medesima, il reato è estinto.

(1) (3)

 

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(1) Il presente articolo è stato inserito dall'art. 1, c. 8, L. 15.07.2009, n. 94 (G.U. 24.07.2009, n. 170 - S.O. n. 128), con decorrenza dal 08.08.2009.

(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 7, comma 1, lett. b-bis), D.L. 14.06.2019, n. 53, così come modificato dall'allegato alla legge di conversione, L. 08.08.2019, n. 77, con decorrenza dal 10.08.2019. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone, offende l'onore ed il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto d'ufficio ed a causa o nell'esercizio delle sue funzioni è punito con la reclusione fino a tre anni.". 

(3) Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 341-bis del codice penale, introdotto dall’art. 1, comma 8, della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Torino, sezione sesta penale, con l’ordinanza indicata in epigrafe (C.Cost. 20.12.2019, n. 284 sentenza).

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