Delitto comune dello straniero all'estero
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice penale [codice penale]
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO PRIMO. Dei reati in generale - TITOLO PRIMO. Della legge penale
Articolo 10
Delitto comune dello straniero all'estero

Lo straniero, che, fuori dei casi indicati negli articoli 7 e 8, commette in territorio estero, a danno dello Stato o di un cittadino, un delitto per il quale la legge italiana stabilisce la pena di morte o l'ergastolo, o la reclusione non inferiore nel minimo a un anno, è punito secondo la legge medesima, sempre che si trovi nel territorio dello Stato, e vi sia richiesta del minitro della giustizia, ovvero istanza o querela della persona offesa.

Se il delitto è commesso a danno delle Comunità europee, di uno Stato estero o di uno straniero, il colpevole è punito secondo la legge italiana, a richiesta del Ministro della giustizia, sempre che:

 1) si trovi nel territorio dello Stato;

 2) si tratti di delitto per il quale è stabilita la pena [di morte o] dell'ergastolo, ovvero della reclusione non inferiore nel minimo a tre anni;

 3) l'estradizione di lui non sia stata conceduta, ovvero non sia stata accettata dal Governo dello Stato in cui egli ha commesso il delitto, o da quello dello Stato a cui appartiene. (1)

La richiesta del Ministro della giustizia o l'istanza o la querela della persona offesa non sono necessarie per i delitti previsti dagli articoli 317, 318, 319, 319-bis, 319-ter, 319-quater, 320, 321, 322 e 322-bis. (2)

 

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(1) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 5, L. 29.09.2000, n. 300 (pubblicata nel supplemento ordinario n. 176/L alla G.U. del 25.10.2000 n. 250).

(2) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, lett. b), L. 09.01.2019, n. 3 con decorrenza dal 31.01.2019.