Potere discrezionale del giudice nell'applicazione della pena: limiti
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice Penale
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO PRIMO. Dei reati in generale - TITOLO QUINTO. Della non punibilità per particolare tenuità del fatto. Della modificazione, applicazione ed esecuzione della pena - CAPO PRIMO. Della non punibilità per particolare tenuità del fatto. Della modificazione e applicazione della pena.
Articolo 132
Potere discrezionale del giudice nell'applicazione della pena: limiti

Nei limiti fissati dalla legge, il giudice applica la pena discrezionale; esso deve indicare i motivi che giustificano l'uso di tale potere discrezionale.

Nell'aumento o nella diminuzione della pena non si possono oltrepassare i limiti stabiliti per ciascuna specie di pena, salvi i casi espressamente determinati dalla legge.

(1) (2)

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(1) La denominazione del Titolo Quinto sotto cui è rubricato il presente articolo è stata così modificata dall'art. 1, D.Lgs. 16.03.2015, n. 28 con decorrenza dal 02.04.2015. Si riporta di seguito il testo previgente: “Della modificazione, applicazione ed esecuzione della pena”.

(2) La denominazione del Capo Primo sotto cui è rubricato il presente articolo è stata così modificata dall'art. 1, D.Lgs. 16.03.2015, n. 28 con decorrenza dal 02.04.2015. Si riporta di seguito il testo previgente: "Della modificazione e applicazione della pena".

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