Rinvio facoltativo dell'esecuzione della pena
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice Penale
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO PRIMO. Dei reati in generale - TITOLO QUINTO. Della non punibilità per particolare tenuità del fatto. Della modificazione, applicazione ed esecuzione della pena - CAPO SECONDO. Della esecuzione della pena
Articolo 147
Rinvio facoltativo dell'esecuzione della pena

L' esecuzione di una pena può essere differita:

1. se è presentata domanda di grazia, e l'esecuzione della pena non deve essere differita a norma dell'articolo precedente;

2. se una pena restrittiva della libertà personale deve essere eseguita contro chi si trova in condizioni di grave infermità fisica;

3. se una pena restrittiva della libertà personale deve essere eseguita nei confronti di madre di prole di età inferiore a tre anni. (1)

Nel caso indicato nel n. 1), l'esecuzione della pena non può essere differita per un periodo superiore complessivamente a sei mesi, a decorrere dal giorno in cui la sentenza è divenuta irrevocabile, anche se la domanda di grazia è successivamente rinnovata. 

Nel caso indicato nel n. 3) del primo comma, il provvedimento è revocato, qualora la madre sia dichiarata decaduta dalla responsabilità genitoriale sul figlio ai sensi dell'articolo 330 del codice civile, il figlio muoia, venga abbandonato ovvero affidato ad altri che alla madre. (2) (4)

Il provvedimento di cui al primo comma non può essere adottato o, se adottato, è revocato se sussiste il concreto pericolo della commissione di delitti. (3)

(5)

 

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(1) Il presente numero è stato così sostituito dall'art. 1, L. 08.03.2001, n. 40, con decorrenza dal 23.03.2001. Si riporta di seguito il testo precedente alla modifica:

 "3. se una pena restrittiva della libertà personale deve essere eseguita contro donna, che ha partorito da più di sei mesi ma da meno di un anno, e non vi è modo di affidare il figlio ad altri che alla madre.".

(2) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 1, L. 08.03.2001, n. 40, con decorrenza dal 23.03.2001. Si riporta di seguito il testo precedente alla modifica:

"Nel caso indicato nel n. 3, il provvedimento è revocato, qualora il figlio muoia o sia affidato ad altri che alla madre.

(3) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 1, L. 08.03.2001, n. 40, con decorrenza dal 23.03.2001.

(4) La parola “potestà” è stata sostituita dalle seguenti “responsabilità genitoriale” dall'art. 93, D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014.

(5) La denominazione del Titolo Quinto sotto cui è rubricato il presente articolo è stata così modificata dall'art. 1, D.Lgs. 16.03. 2015, n. 28 con decorrenza dal 02.04.2015. Si riporta di seguito il testo previgente:

“Della modificazione, applicazione ed esecuzione della pena”.

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