Infermità psichica sopravvenuta al condannato
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice Penale
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO PRIMO. Dei reati in generale - TITOLO QUINTO. Della non punibilità per particolare tenuità del fatto. Della modificazione, applicazione ed esecuzione della pena - CAPO SECONDO. Della esecuzione della pena
Articolo 148
Infermità psichica sopravvenuta al condannato

Se, prima dell'esecuzione di una pena restrittiva della libertà personale o durante l'esecuzione, sopravviene al condannato una infermità psichica, il giudice, qualora ritenga che l'infermità sia tale da impedire l'esecuzione della pena, ordina che questa sia differita o sospesa e che il condannato sia ricoverato in un manicomio giudiziario, ovvero in una casa di cura e di custodia. Il giudice può disporre che il condannato, invece che in un manicomio giudiziario, sia ricoverato in un manicomio comune se la pena inflittagli sia inferiore a tre anni di reclusione o di arresto, e non si tratti di delinquente o contravventore abituale, o professionale, o di delinquente per tendenza.

La disposizione precedente si applica anche nel caso in cui, per infermità psichica sopravvenuta, il condannato alla pena di morte deve essere ricoverato in un manicomio giudiziario.

Il provvedimento di ricovero è revocato, e il condannato è sottoposto alla esecuzione della pena, quando sono venute meno le ragioni che hanno determinato tale provvedimento. (1) (2)

(3)

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(1) E' costituzionalmente illegittimo l'art. 148 nella parte in cui prevede che il giudice, nel disporre il ricovero in manicomio giudiziario del condannato caduto in stato d'infermità psichica durante l'esecuzione di pena restrittiva della libertà personale, ordini che la pena medesima sia sospesa. Ha dichiarato del pari l'incostituzionalità dell'art. 148 nella parte in cui prevede che il giudice ordini la sospensione della pena anche nel caso in cui il condannato sia ricoverato in una casa di cura e di custodia ovvero in un manicomio comune (ospedale psichiatrico). Ha infine dichiarato inamissibile la dedotta questione di incostituzionalità dell'art. 148 in riferimento allo art. 24 II co della Costituzione (C. Cost. 19.06.1975, n. 146).

(2) La pena di morte citata nel presente articolo è stata soppressa e sostituita in virtù del D.Lgs.Lgt. 10.08.1944, n. 224 e D.lgs. 22.01.1948, n. 21.

(3) La denominazione del Titolo Quinto sotto cui è rubricato il presente articolo è stata così modificata dall'art. 1, D.Lgs. 16.03. 2015, n. 28 con decorrenza dal 02.04.2015. Si riporta di seguito il testo previgente:

“Della modificazione, applicazione ed esecuzione della pena”.

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