Perdono giudiziale per i minori degli anni diciotto
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice Penale
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO PRIMO. Dei reati in generale - TITOLO SESTO. Della estinzione del reato e della pena - CAPO PRIMO. Della estinzione del reato
Articolo 169
Perdono giudiziale per i minori degli anni diciotto

Se, per il reato commesso dal minore degli anni diciotto la legge stabilisce una pena restrittiva della libertà personale non superiore nel massimo a due anni ovvero una pena pecuniaria non superiore nel massimo a lire diecimila, anche se congiunta a detta pena, il giudice può astenersi dal pronunciare il rinvio al giudizio, quando, avuto riguardo alle circostanze indicate nell'articolo 133, presume che il colpevole si asterrà dal commettere ulteriori reati.

Qualora si proceda al giudizio, il giudice può, nella sentenza, per gli stessi motivi, astenersi dal pronunciare condanna.

Le disposizioni precedenti non si applicano nei casi preveduti dal numero 1 del primo capoverso dell'articolo 164.

Il perdono giudiziale non può essere conceduto più di una volta. (1)

 

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(1) E' costituzionamente illegittimo l'art. 169 comma quarto nella parte in cui non consente che possa estendersi il perdono giudiziale ad altri reati che si legano col vincolo della continuazione a quelli per i quali è stato concesso il beneficio (C. Cost 05.07.1973, n. 108) e inoltre nella parte in cui esclude che possa concedersi un ulteriore perdono giudiziale nel caso di condanna per delitto commesso anteriormente alla prima sentenza di perdono e di pena che, cumulata con quella precedente, non superi i limiti di applicabilità del beneficio (C. Cost. 07.07.1976, n. 154 con dispositivo materialmente corretto con ord. 29.12.1976, n. 274).