Revoca della liberazione condizionale o estinzione della pena
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice penale [codice penale]
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO PRIMO. Dei reati in generale - TITOLO SESTO. Della estinzione del reato e della pena - CAPO SECONDO. Della estinzione della pena
Articolo 177
Revoca della liberazione condizionale o estinzione della pena

Nei confronti del condannato ammesso alla liberazione condizionale resta sospesa la esecuzione della misura di sicurezza detentiva cui il condannato stesso sia stato sottoposto con la sentenza di condanna o con un provvedimento successivo. La liberazione condizionale è revocata, se la persona liberata commette un delitto o una contravvenzione della stessa indole, ovvero trasgredisce agli obblighi inerenti alla libertà vigilata, disposta a termini dell'articolo 230, n. 2. In tal caso, il tempo trascorso in libertà condizionale non è computata nella durata della pena e il condannato non può essere riammesso alla liberazione condizionale. (2) (3)

Decorso tutto il tempo della pena inflitta, ovvero cinque anni dalla data del provvedimento di liberazione condizionale, se trattasi di condannato all'ergastolo, senza che sia intervenuta alcuna causa di revoca, la pena rimane estinta e sono revocate le misure di sicurezza personali, ordinate dal giudice con la sentenza di condanna o con provvedimento successivo. (1)

 

-----

(1) Il presente articolo è stato così modificato dall'art. 2, L. 25.11.1962, n. 1634.

(2) E' costituzionalmente illegittimo l'art. 177, primo comma nella parte in cui, in caso di revoca della liberazione condizionale, non consente al Trilbunale di Sorveglianza di determinare la pena detentiva ancora da espiare, tenendo conto del tempo trascorso in libertà condizionale nonché delle restrizioni di libertà subite dal condannato e del suo comportamento durante tale periodo (C. Cost. 25.05.1989, n. 282). Inoltre è costituzionalmente illegittimo l'ultimo periodo del comma nella parte in cui non prevede che il condannato alla pena dell'ergastolo, cui sia stata revocata la liberazione condizionale, possa essere nuovamente ammesso a fruire del beneficio ove ne sussistano i relativi presupposti (C. cost. 04.06.1997, n. 161).

(3) E' costituzionalmente illegittimo l'art. 177 primo comma nella parte in cui non prevede la revoca della liberazione condizionale di condanna per qualsiasi delitto o contravvenzione della stessa indole, anzichè stabilire che la liberazione condizionale è revocata se la condotta del soggetto, in relazione alla condanna subita, appare incompatibile con il mantenimento del beneficio (C. cost. 23.12.1988, n. 418).

 

Vetrina